Il dibattito

Addio alla Casa Blu: il nuovo presidente della Corea del Sud sceglie un nuovo ufficio

Già durante la campagna elettorale, Yoon si era impegnato a trasferirsi in un luogo più accessibile e ad aprire al pubblico la storica sede della presidenza

Addio alla Casa Blu: il nuovo presidente della Corea del Sud sceglie un nuovo ufficio
Ap
Il presidente eletto della Corea del Sud Yoon Suk Yeol

Il presidente eletto della Corea del Sud Yoon Suk-yeol ha annunciato che sposterà l'ufficio presidenziale dalla Casa Blu al complesso del ministero della Difesa, rompendo con secoli di tradizione. Già durante la campagna elettorale, Yoon si era impegnato a trasferirsi in un luogo più accessibile e ad aprire al pubblico la storica sede della presidenza. "Vogliamo restituire quell'edificio, simbolo di potere assoluto nella nostra storia, al popolo", ha detto venerdì la sua portavoce.

La scelta sarebbe ricaduta sulla zona di Yongsan, che ospita già molti edifici diplomatici, e precisamente nel complesso del Ministero della Difesa perché è già dotato di strutture di comando legate alla sicurezza. A maggio Yoon potrebbe già iniziare il mandato nel nuovo ufficio, che sarà circondato da un grande parco pubblico a beneficio dei cittadini, chiamati anche a suggerire il nome della nuova struttura. Ha detto inoltre che prevede di istituire un centro stampa e incontrare frequentemente i giornalisti.

Secondo i Democratici, la mossa è uno spreco ingiustificato di risorse pubbliche da quasi 823 milioni di dollari. Cifra respinta dall'ufficio del nuovo presidente conservatore secondo cui il costo del trasferimento non supererà i 41 milioni di dollari. Secondo i detrattori, dietro la decisione di Yoon ci sarebbe anche il "feng shui": la Casa Blu sarebbe “mal posizionata”, mentre Yongsan è un luogo benedetto, aperto e circondato da dolci montagne. È un pezzo di terra incomparabilmente umile ma di buon auspicio". 

"È stata una scelta difficile, ma è una decisione che ho preso per il futuro del Paese”, ha detto Yoon in una conferenza stampa. Il suo team ha spiegato che la Casa Blu era ormai diventata una vera fortezza, inaccessibile al pubblico, a scapito della necessaria comunicazione tra il presidente e il popolo e che non c'entrano credenze sciamaniche.