Il punto alle 6

Guerra in Ucraina: che cosa è successo questa notte 10 marzo

Secondo il governo circa 400mila persone sarebbero intrappolate a Mariupol. Sale la preoccupazione anche nella capitale, Kiev, con i nemici alle porte

Guerra in Ucraina: che cosa è successo questa notte 10 marzo
(AP)
Un uomo con in braccio il figlio si allontana dall'ospedale Mariupol dopo il bombardamento

Non sono stati i racconti del giorno di tregua a riempire le cronache odierne della guerra in Ucraina, ma è stata l'atrocità del bombardamento sull'ospedale di Mariupol a dare il senso di un cambio di rotta, di una perdita di umanità in un conflitto comunque condotto da esseri umani. “È un crimine di guerra. Europa dove sei” tuona il presidente ucraino Zelensky, ma l'Europa è alle prese con le conseguenze delle sanzioni più dure mai inflitte ad un paese “avverso” e altre ne sta preparando. La Nato intanto si districa tra equilibrismi e prese di posizione per evitare a tutti costi il coinvolgimento militare. Così è la diplomazia, ancora una volta, l'ultima speranza. L'attenzione è tutta su Antalya, in Turchia, per l'incontro tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, ma le premesse non lasciano intravvedere, nell'immediato, una soluzione. Intanto circa 400mila persone restano intrappolate a Mariupol, senza energia elettrica, senza acqua, senza cibo e anche nella capitale, Kiev, cresce la preoccupazione con il nemico ormai alle porte.

  • Il Pentagono respinge la proposta polacca di mettere a disposizione i suoi jet MiG-29 e trasportarli in Ucraina per aiutare Kiev. Sarebbe troppo rischioso, sostiene. Nel frattempo il Congresso Usa dà il primo ok allo stanziamento di 14 miliardi di aiuti per Kiev. Ora serve il sì del Senato e la firma di Biden.
  • Il consiglio del fondo monetario internazionale ha approvato 1,4 miliardi di dollari di aiuti all'Ucraina, che sta affrontando "una gravissima crisi umanitaria ed economica". Questo aiuto immediato dovrebbe consentire al governo di "soddisfare le esigenze urgenti di bilancio derivanti dagli effetti della guerra e fornirà un sostegno essenziale a breve termine", sottolinea il fondo auspicando che questo pacchetto serva da "catalizzatore" per altri partner finanziari. 
  • “Eni ha sospeso la stipula di nuovi contratti relativi all’approvvigionamento di petrolio e prodotti petroliferi dalla Russia”. Lo ha annunciato un comunicato della società, aggiungendo che segue da vicino le vicende per quanto riguarda l'approvvigionamento di gas.
  • "Bombardare un ospedale dei bambini è la prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini". Così il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, in un video messaggio su Telegram.
  • Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden avrà un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per discutere gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. La telefonata dallo studio ovale è programmata per la mattina di giovedì 10 marzo, il primo pomeriggio in italia.
  • Alla vigilia del vertice Lavrov-Kuleba promosso dal presidente turco Erdogan ad Antalya, nuova telefonata tra Putin e il cancelliere tedesco Scholz, mentre il Cremlino chiede che i colloqui tengano conto del fatto che “le Repubbliche di Donetsk e Lugansk sono Stati sovrani e indipendenti” e devono essere riconosciute come tali. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian replica alle accuse del Nyt secondo cui i cinesi conoscevano i piani russi: “i responsabili della guerra sono Usa e Nato”.
  • L'amministrazione Biden avvertito che la Russia potrebbe cercare di utilizzare armi chimiche o biologiche in Ucraina.
  • Qualsiasi paese che non rispetti le restrizioni statunitensi sull'esportazione in Russia pagherà un prezzo pesante, inclusa la Cina. Lo ha detto la segretaria al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, alla Cnn, affermando che l'amministrazione Biden è pronta, ad esempio, a tagliare la Cina fuori dai rifornimenti e dai software americani o europei necessari per produrre semiconduttori.
  • Il governo ucraino ha registrato un dominio e dato vita a una piattaforma (humanrights.gov.ua) con lo scopo di raccogliere ed elaborare informazioni e documentazione sulle violazioni dei diritti umani da parte della Federazione Russa nella guerra in Ucraina.
  • I sistemi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica (aiea) che monitorano la centrale nucleare ucraina di zaporizhzhia hanno smesso di trasmettere dati. Lo rende noto l'Aiea, citata dal Guardian. Ieri c'era stata un'interruzione simile dal sito di Chernobyl. Il direttore dell'Aiea, Rafael Grossi "ha detto di essere preoccupato dall'interruzione del flusso dati verso il quartier generale dell'agenzia a Vienna dai due siti, dove c'è una gran quantità di materiale nucleare", afferma il comunicato dell'Aiea.