IL PUNTO ALLE 6

Guerra in Ucraina: che cosa è successo questa notte 25 marzo

"La Russia prende di mira obiettivi civili" così il Consiglio Europeo che riconosce desiderio di adesione di Kiev all'Ue. Zelensky: "Grazie per le sanzioni a Mosca, andavano decise prima".

Guerra in Ucraina: che cosa è successo questa notte 25 marzo
AP/LaPresse
Guerra in Ucraina, Consiglio europeo a Bruxelles: Joe Biden e Charles Michel

La guerra va avanti tra città che vengono perse e riconquistate dalle forze ucraine, che hanno anche colpito una nave da sbarco e un deposito di munizioni a Berdyansk. Da parte loro le forze russe hanno invece sferrato pesanti attacchi missilistici contro Irpin, a Nord di Kiev. Mentre a Bruxelles è stata la giornata dei tre vertici alla presenza del presidente Usa, Joe Biden - G7 e Nato prima, Consiglio Europeo poi.

  • La notte si è aperta proprio con la diffusione delle conclusioni del terzo summit, quello dei capi di stato e di governo dei membri dell'Unione. Almeno tre i punti chiave. Innanzitutto l'aver ribadito che l'Ue è al fianco dell'Ucraina e che riconosce il suo desiderio di adesione: di qui l'invito alla Commissione di consegnare le proprie valutazioni "in linea con le procedure d'ingresso dei trattati".
    Poi la sottolineatura che "la Russia sta prendendo di mira obiettivi civili, inclusi ospedali, ambulatori, scuole e rifugi. Questi crimini di guerra devono essere fermati immediatamente - si legge - I responsabili e i loro complici saranno chiamati a renderne conto, in base alle leggi internazionali."
    Infine la creazione di un fondo fiduciario di solidarietà con il conseguente invito ai partner internazionali a partecipare.
  • Da parte sua il presidente ucraino Zelensky ha ringraziato i membri del Consiglio europeo per aver imposto sanzioni alla Russia, aggiungendo però che è stato fatto "un po' tardi". In un messaggio pubblicato su Facebook riportato dalla Cnn, Zelensky ha affermato che se le sanzioni fossero state preventive ci sarebbe stata la possibilità di non vedere la Russia entrare in guerra. Bene il blocco del nord stream 2 - dice - ve ne siamo grati ma è stato fatto un po' tardi: se fosse stato fatto in tempo, la Russia non avrebbe creato una crisi del gas. Almeno ci sarebbe stata una possibilità.
  • E sempre sul fronte diplomatico oggi il presidente Usa Joe Biden è atteso in Polonia, a Rzeszow, a circa 80 km dalla frontiera ucraina. Biden sarà ricevuto dal presidente Andrzej Duda, che gli darà informazioni sulla situazione umanitaria dei rifugiati ucraini e poi incontrerà dei soldati americani dislocati sul fianco est
  • Sul fronte di guerra. Da una parte c'è l'ultimo rapporto dell'intelligence dello Stato Maggiore ucraino che dice come i tentativi delle forze di Mosca di accerchiare Kieve e bloccara Chernihiv siano falliti e come alcune unità russe nella regione di Kharkiv si siano ritirate dopo aver perso la metà dei soldati. 
    Dall'altra le preoccupazioni per i bombardamenti su Slavutych, dove vivono molte persone che lavorano nella vicina centrale di Chernobyl: il rischio, denunciato dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, è che non sia garantita la sicurezza nucleare.  
  • Sul fronte umanitario. A Mariupol, città devastata dalla guerra, il Consiglio cittadino lancia l'allarme: servono aiuti immediati, i residenti sono ormai senza più cibo. E accusa: i russi hanno violato più volte gli accordi sul cessate il fuoco.