Sentenza storica

La Cassazione boccia la Sindrome di Alienazione Parentale

La decisione sul ricorso avanzato da Laura Massaro. Differenza Donna: oggi Laura rappresenta tutte le donne

La Cassazione boccia la Sindrome di Alienazione Parentale
ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Roma, la sede della Corte di Cassazione

La Cassazione ha accolto 'in toto' il ricorso presentato da Laura Massaro, annullando la decisione di decadenza dalla responsabilità genitoriale sul figlio minore e di trasferimento del bambino in casa-famiglia, ritenendo l'uso della forza in fase di esecuzione fuori dallo Stato di diritto. L'annuncio arriva dall'associazione Differenza Donna.

“Oggi Laura rappresenta tutte le donne per un no definitivo a violenza istituzionale”, ha commentato la presidente Elisa Ercoli. Nell'ordinanza depositata oggi, la Cassazione ribadisce che "il richiamo alla sindrome d'alienazione parentale e ad ogni suo, più o meno evidente, anche inconsapevole, corollario, non può dirsi legittimo, costituendo il fondamento pseudoscientifico di provvedimenti gravemente incisivi sulla vita dei minori, in ordine alla decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre".

“La Corte Suprema rileva ancora che l’autorità giudiziaria di merito ha del tutto omesso di considerare quali potrebbero essere le ripercussioni sulla vita e sulla salute del minore di una brusca e definitiva sottrazione dello stesso dalla relazione familiare con la madre, con la lacerazione di ogni consuetudine di vita, ignorando che la bigenitorialità è, anzitutto, un diritto del minore”.