Più della metà dell'export arriva dall'energia

Le esportazioni della Russia, la scheda dei settori messi in crisi dalle sanzioni

Un affare da 400 miliardi di dollari. La Cina è il primo partener. L'Italia è settima. Mosca è leader mondiale per petrolio e grano. Tra le voci, anche le "merci secretate"

Le esportazioni della Russia, la scheda dei settori messi in crisi dalle sanzioni
Ansa
Mosca leader nelle esportazioni del grano

L’export dalla Russia è un mercato che vale circa 400 miliardi di dollari. Più della metà arriva dalle materie prima energetiche: una delle armi più potenti in questa guerra. Ma da anni Mosca sta lavorando per diversificare le esportazioni. Contrariamente a quello che si possa pensare, ben l’87% si poggia su Paesi che non fanno parte dell’ex Unione Sovietica.

Il partner commerciale più importante è la Cina, con un valore dell'interscambio pari a 112,4 miliardi di dollari. Sul podio salgono anche Germania (46,1 miliardi) e Paesi Bassi (37 miliardi). Gli Stati Uniti sono quarti con 28,8 miliardi, l'Italia settima con 23,7 miliardi, preceduta anche da Turchia (25,7 miliardi) e Corea del Sud (24,4 miliardi).
Il restante 13% dell'interscambio si rivolge invece a Paesi ex Urss, soprattutto a Bielorussia (13,4 miliardi) e Kazakistan (11,4 miliardi).

Il 53,8% dell'export russo è legato all'energia. In particolare, Mosca è il primo esportatore globale di petrolio, con 7,8 milioni di barili al giorno a dicembre scorso, di cui 5 milioni di greggio e condensato e 2,85 milioni di prodotti petroliferi raffinati.

Inoltre, la Russia è il quinto produttore al mondo di acciaio, preceduta soltanto da Cina, Giappone, India e Stati Uniti. Sul totale delle esportazioni russe, il valore di quelle di metalli e prodotti in metallo si attesta all'11,2%. Tra gennaio e ottobre 2021 il valore delle esportazioni di metalli era risultato in crescita dell'87%. Un risultato eccellente tenuto conto della frenata dell'export di rame e nichel, dopo la decisione della Cina di puntare maggiormente sulle proprie riserve.

La Russia è il secondo Paese al mondo per la produzione di concimi azotati e fosfati. Ed è seconda anche nella produzione di potassio, che arriva a 7,2 milioni di tonnellate. In totale i prodotti dell'industria chimica hanno contato per il 7,6% dell'export russo nei primi 10 mesi del 2021.

Ma uno dei settori più rilevanti anche per il nostro mercato è quello del grano. E gli effetti già si vedono sui prezzi della pasta, ad esempio. La Russia infatti è l primo esportatore mondiale di grano. Da Russia e Ucraina arriva quasi un terzo delle forniture mondiali di cereali. In totale le vendite di prodotti alimentari e materie prime per la loro produzione rappresentano il 7,2% delle vendite all'estero.

Un settore che colpisce molto è quello che la stessa Russia definisce come “merci secretate”. Oltre 8 miliardi di dollari. Si tratta di armi, aerei, materiali nucleari. La prima acquirente è risultata sia nel 2020 che nel 2021 l'Algeria e tradizionalmente sono stabilmente nella top ten Cina e India. Tuttavia figurano nella lista anche molti Paesi Nato, dagli Usa alla Germania, dalla Gran Bretagna all'Estonia.