Oltre 38 mila votanti. Vince il sì col 90%

M5s, gli iscritti riapprovano lo Statuto messo a punto da Conte

Gli iscritti al Movimento 5 Stelle approvano il nuovo statuto di Conte, dopo lo stop ai vertici del tribunale di Napoli. Dubbi dell'avvocato Borrè sul trattamento dei dati degli iscritti

M5s, gli iscritti riapprovano lo Statuto messo a punto da Conte
(Ansa)
Movimento 5 Stelle

Gli iscritti al Movimento 5 Stelle approvano il nuovo statuto di Conte, dopo lo stop ai vertici del tribunale di Napoli. In questa seconda giornata di votazioni non era necessario raggiungere un quorum. Ma la partecipazione, dai numeri, non è stata massiccia: gli aventi diritto erano 125.200, i votanti sono stati 38.735. Per il sì si sono pronunciati in 35.514, ovvero oltre il 91 per cento, per il no 3.221 partecipanti.

C'è chi plaude al bagno di democrazia, invocato dallo steso Conte, e chi non manca di sottolineare che la nota dolente è, come nei vecchi partiti, l'astensionismo. Conte ha l'ok "con meno di un terzo degli iscritti", viene fatto notare. Dall'altra parte, la vicepresidente del Senato, Paola Taverna, osserva: "L'ennesima, grande prova di democrazia diretta da parte del M5s. I nostri iscritti hanno votato nuovamente e detto nuovamente sì alla Carta dei Principi e dei valori. Lo Statuto è stato approvato e finalmente si può ripartire con Giuseppe Conte alla guida del Movimento". E anche Stefano Buffagni afferma: "Ancora una volta il M5s ha scelto utilizzando il voto, il sistema più democratico. L'ennesima prova di democrazia che ha ribadito il voto a favore del nuovo Statuto. Con Giuseppe Conte alla guida del Movimento siamo pronti a continuare il percorso già intrapreso per tutelare famiglie e imprese". 

"Conte si aspettava un bagno di democrazia e ha ricevuto la doccia fredda da parte della realtà, avendo votato meno di un quinto degli iscritti", commenta Lorenzo Borrè, il legale dei ricorrenti M5s. L'avvocato ironizza poi sul fatto di aver ricevuto anche lui l'invito a votare ma pone un altro interrogativo che potrebbe essere foriero di nuovi ricorsi: "diverse persone, tra cui alcuni amici, che dichiarano di non essere più iscritte al partito, mi segnalano di aver ricevuto una comunicazione con invito a votare... Che sta succedendo?". L'argomento, quello dei dati degli iscritti, è infatti l'oggetto di quella che potrebbe essere la nuova offensiva legale al M5s, cavalcata anche da Rousseau: un esposto alla procura e al garante della privacy sul trattamento dei dati degli iscritti.