Scese in piazza 20mila persone

Manifestazione per la pace a Roma, Landini: "L'Onu fermi la guerra"

Slogan e striscioni contro la guerra: "Fermiamo la guerra, no all'invio di armi". Sindacati spaccati, Cisl: "Non si può essere neutrali tra chi difende la propria terra e chi massacra"

Manifestazione per la pace a Roma, Landini: "L'Onu fermi la guerra"
Ansa
Roma, corteo per la pace in Ucraina

Gli orrori dei bombardamenti, il flusso incessante dei profughi, un segnale che circa 20mila persone - secondo la questura di Roma - o 50mila - secondo gli organizzatori - scesi in piazza in un corteo con destinazione piazza San Giovanni, a Roma. La manifestazione per la pace è stata organizzata da associazioni pacifiste, Ong, Cgil e Rete italiana pace e disarmo. Tanti gli slogan sugli striscioni "Fermiamo la guerra, fuori l'Italia dalla guerra. No all'invio di armi", oltre a slogan contro la Nato. Ma soprattutto appelli per il "cessate il fuoco immediato", e la condanna "dell'aggressione della Russia all'Ucraina". 

Al Corteo hanno aderito tra gli altri Arci, Acli, Libera, Emergency, Legambiente, Movimento nonviolento, Un ponte per, archivio Disarmo, Amnesty, Anpi, Greenpeace e Save the children.

Sul palco il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che dice: "bisogna fermare la guerra e chiedere l'intervento dell'Onu. La strada non è l'invio di armi, ma il ricorso alla massima diplomazia. Non possiamo accettare la guerra come strumento di relazione tra stati. Serve ogni sforzo per fermarla - ha detto Landini - la guerra non si combatte con la guerra, è il momento che l'Onu faccia la sua parte".

Roma, corteo per la pace in Ucraina Ansa
Roma, corteo per la pace in Ucraina

Contrario alla posizione della Cgil - anche se presente alla manifestazione - anche il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ha dichiarato: "Siamo per un aiuto umanitario, ma siamo anche per un aiuto militare: i partigiani in Italia non avrebbero sconfitto il fascismo - continua Bombardieri - se avessero ricevuto dei fiori durante la Resistenza".

Roma, corteo per la pace in Ucraina Ansa
Roma, corteo per la pace in Ucraina

Tante le testimonianze in piazza, sul grande palco si sono alternate Batool Karim - co-portavoce dell'Iraq Social Forum - Silvia Maraone (Ipsia - Acli, attiva nei Balcani), la rifugiata siriana Yasmine Azeem, oltre ad un messaggio dalle organizzazioni di madri di soldati russi, ucraini e bielorussi contro l'arruolamento.  

Sindacati spaccati

Una posizione non condivisa dalla Cisl che non ha aderito al corteo: "Non si può essere equidistanti né neutrali, tra chi difende la propria terra e chi invece massacra uomini, donne e bambini - così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra - e colpisce anche le centrali nucleari e mette a rischio tutta l'Europa", Sbarra invita a "scelte di campo nette", perchè "non si può mettere sullo stesso banco Putin, la Nato, l'Europa, L'italia".