Il messaggio nella giornata dell'Unità Nazionale

Mattarella: "Arginare e battere le ragioni della guerra aperta dalla Russia al centro dell'Europa"

"Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà e all'impegno perché si fermino i combattimenti" sottolinea il Capo dello Stato nel suo messaggio commemorando il 161° anniversario del raggiungimento dell'unità del Paese

Mattarella: "Arginare e battere le ragioni della guerra aperta dalla Russia al centro dell'Europa"
Roberto Monaldo / La Presse
Sergio Mattarella rieletto Presidente della Repubblica - Foto di Repertorio

"Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà e all'aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all'impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale".   Lo dice il capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio nella giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera.

“L'Italia celebra la giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera, commemorando il 161° anniversario del raggiungimento dell'unità del Paese.   Una storia lunga e travagliata - ricorda il Capo dello Stato - che ha portato a realizzare gli ideali di indipendenza, libertà, democrazia propri al Risorgimento e alla lotta di Liberazione e realizzati pienamente con la nascita della Repubblica e l'approvazione della Carta Costituzionale.   La coesione e i valori che uniscono gli italiani hanno reso forte la nostra comunità, consentendole di affrontare e superare prove e difficoltà grandissime, come la tremenda pandemia e le sue conseguenze. La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell'Europa.   Italiani ed europei siamo chiamati alla solidarietà - sottolinea Mattarella - e all'aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all'impegno perché si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale”.    

"Ora più che mai i simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull'importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell'uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano", conclude il presidente della Repubblica.