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Naufragio al largo della Libia, venti migranti sono morti. Ad Augusta "la nave dei minori"

L’allarme è scattato 2 giorni fa. A segnalare la nave in avaria i parenti dei migranti. La nave partita da Sfax in Tunisia, era in difficoltà al largo della Libia

Naufragio al largo della Libia, venti migranti sono morti. Ad Augusta "la nave dei minori"
Ansa
Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere nel porto di Augusta, nel Siracusano - immagine d'archivio

Ancora un naufragio nel Mediterraneo. Il 12 marzo, 2 giorni fa, al largo della Libia sono morte 20 persone. La notizia arriva dall’Ong Alarm Phone. “Cercavano di raggiungere l'Europa” si legge su Twitter. Il 27 febbraio, si legge ancora, altri 50 migranti erano morti perché il barcone sul quale si trovavano è affondato davanti a Sabrata. "Abbiamo bisogno di rotte migratorie sicure per tutti", aggiunge Alarm Phone.

Sbarcheranno invece ad Augusta, nel  Siracusano, i 111 naufraghi a bordo della Geo Barents. È stata ribattezzata la “nave dei minori”. Soccorsi in due diverse operazioni nel Mediterraneo centrale tra il 5 e il 6 marzo i migranti hanno atteso in mare oltre una settimana l'assegnazione di un porto sicuro.Tra loro 52 sono bambini e sei hanno un'età inferiore ai 4 anni. Il più giovane a bordo ha appena quattro mesi, mentre 45 dei  minori hanno viaggiato da soli. Sulla nave di Msf anche 10 donne, di cui due incinte. Tanti presentano sintomi di grave disagio psicologico, molti sono stati curati per sintomi di intossicazione da  carburante e ipotermia.