Assedio alla città sulle rive del Mar Nero

Sono tutti salvi i sei marinai della nave cargo Estone affondata nel porto di Odessa

I 6 membri dell'equipaggio sono stati salvati dal servizio di salvataggio ucraino. La nave è stata colpita a circa 20 miglia dal porto della città, nelle ore del massiccio attacco da parte dell'esercito russo pronto a a sbarcare nel sud del paese

Sono tutti salvi i sei marinai della nave cargo Estone affondata nel porto di Odessa
(GettyImages)
Un'immagine del porto di Odessa

Sono tutti salvi i sei marinai che erano a bordo di una nave mercantile di proprietà estone, la Helt, affondata al largo della costa ucraina vicino alla città portuale di Odessa. I membri dell'equipaggio - che dovrebbero essere quattro ucraini, un russo e un bielorusso - sono stati salvati dal servizio di ricerca e salvataggio marittimo ucraino. Lo annuncia il ministro dei Trasporti ucraino sul proprio profilo Telegram.

L'imbarcazione estone, battente bandiera panamense, "è scomparsa dai radar alle 12:18 dopo essere stata colpita". La nave è affondata al largo di Odessa, nel sud dell’Ucraina, in seguito ad un'esplosione. L'imbarcazione, secondo quanto si ricava dal sistema di tracciamento Marine Trafic, si trovava a circa 20 miglia dal porto della città, nelle stesse ore sotto un pesante attacco dell’esercito russo, che cerca di conquistarla per creare un corridoio terrestre che colleghi la Crimea al Donbass.

Secondo Igor Ilves, direttore della società che gestisce la nave, la Vista Shipping Agency, la Helt – questo il nome della nave – è stata colpita da due missili russi. Quattro membri dell'equipaggio sono risultati in un primo momento dispersi, mentre due sono riusciti a mettersi in salvo su una scialuppa di salvataggio. "Ci sono vittime nell'equipaggio", aveva inizialmente scritto il consigliere del ministro dell'Interno ucraino Anton Gerashenko, secondo il quale i 4 marinai risultati dispersi, sarebbero annegati con la nave.

Secondo fonti militari di Kiev, la Marina russa avrebbe costretto la nave cargo, battente bandiera panamense, a entrare in un'area pericolosa del Mar Nero per usarla come “scudo”, coprendo i movimenti delle sue navi da guerra. “Per la sicurezza della navigazione civile, la Marina delle Forze armate ucraine ha chiuso la navigazione nella parte nordoccidentale del Mar Nero. Allo stesso tempo - ha denunciato Kiev - la Flotta russa del Mar Nero continua le tattiche delle forze di terra russa cercando di nascondersi dietro le vite dei civili”.