Ucraina

Nuove sanzioni agli oligarchi russi da Usa e Regno Unito: c'è anche il portavoce di Putin

Pioggia di nuove sanzioni sugli oligarchi e personaggi del cerchio magico di Vladimir Putin, nel mirino anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Biden: "Saranno tagliati fuori dal sistema finanziario americano e le loro proprietà bloccate"

Nuove sanzioni agli oligarchi russi da Usa e Regno Unito: c'è anche il portavoce di Putin
(Ansa)
Joe Biden parla della situazione in Russia e Ucraina, Washington

Nuova ondata di sanzioni americane e britanniche contro la Russia per l'invasione in Ucraina. Nel mirino statunitense, finiscono il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ma anche diversi oligarchi fra i quali Alisher Usmanov, Nikolay Tokarev, Boris Rotenberg, Arkady Rotenberg, Sergey Chemezov, Igor Shuvalov e Yevgeny Prigozhin. Sanzioni che verranno applicate anche alle loro famiglie: "Saranno tagliati fuori dal sistema finanziario americano, i loro asset congelati e le loro proprietà bloccate", così la Casa Bianca.

L'obiettivo delle nuove sanzioni - ha detto il presidente americano Joe Biden - è massimizzare l'impatto su Putin e sulla Russia". Biden ha accusato gli oligarchi di "riempirsi le tasche con i soldi del popolo russo, mentre l'Ucraina ed il popolo si nascondono nella metropolitana dai missili che vengono lanciati indiscriminatamente".  

Dmitry Peskov (gettyimages) Gettyimages
Dmitry Peskov (gettyimages)

Le sanzioni disposte da Boris Johnson

Anche il governo inglese ha allargato le sanzioni colpendo anch'esso l'oligarca Usmanov e l'ex vicepremier, Igor Shuvalov, nei loro interessi: in Gran Bretagna Alisher Usmanov - re dei fertilizzanti con interessi in svariati settori di business - è stato azionista importante della squadra di calcio dell'Arsenal e fino a ieri, sponsor di riferimento dell'Everton. Possiede inoltre lussuose proprietà a Londra, al pari di Shuvalov e di sua moglie, come altrove nel Regno Unito. Entrambi i personaggi erano già stati presi di mira da altri Paesi occidentali, entrambi sono ritenuti in legati al sistema di potere del presidente Putin

Boris Johnson (GettyImages)
Boris Johnson

"Continueremo a esercitare ogni potere che abbiamo per infliggere il massimo dolore economico a Putin e alla sua macchina da guerra"

Il premier britannico, Boris Johnson

Il governo britannico da oggi congela qualunque bene riconducibile ai due nel Regno e li sottopone al divieto di viaggiare sull'isola. 

"Finché Putin continuerà il suo barbaro attacco contro innocenti ucraini, continueremo a esercitare ogni potere che abbiamo per infliggere il massimo danno economico a Putin e alla sua macchina da guerra". Così su Twitter il primo ministro Johnson, annunciando le sanzioni.


"Sanzionare Usmanov e Shuvalov - così Liz Truss, ministra degli Esteri, nel formalizzare la decisione - invia un messaggio chiaro sul fatto che intendiamo colpire tutti gli oligarchi e gli individui associati al regime di Putin ed alla sua guerra barbara". "Non ci fermeremo qua: il nostro obiettivo è paralizzare l'economia russa ed affamare la macchina da guerra del leader del Cremlino".

Interpellata sulle richieste di espropri e confische a tappeto - che salgono in queste ore anche da deputati britannici della maggioranza Tory - la titolare del Foreign Office ha assicurato che il governo si prepara a colpire altri bersagli, nonostante l'ombra dei ricorsi legali resi possibili ordinariamente delle robuste norme previste a tutela della proprietà private nell'ordinamento del Regno Unito: "Le minacce di azioni legali non avranno impatto - così Truss - sulla nostra capacità di sanzionare gli oligarchi".