Il Congresso dell'Associazione Partigiani

Pagliarulo (Anpi): condanna "irrevocabile" dell'invasione russa, ma capire il contesto

Bonaccini: guai ad equiparare chi bombarda e chi è bombardato. In apertura, ospite Zaki: continuate a dare voce ai prigionieri di coscienza

Pagliarulo (Anpi): condanna "irrevocabile" dell'invasione russa, ma capire il contesto
(Rainews)
Gianfranco Pagliarulo interviene al Congresso nazionale dell' Anpi, Riccione, Rimini

“La condanna dell'invasione è irrevocabile ma dobbiamo cercare di capire il contesto e le cause che hanno prodotto la situazione attuale”, queste le parole del presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo, nel corso della sua relazione introduttiva al 17esimo Congresso dell'Associazione Nazionale Partigiani.      

Capire il contesto serve "non per giustificare  ipocritamente l'intervento russo ma per porre all'ordine del giorno  questioni capitali: nuovo ordine mondiale, sistema di difesa  collettiva, cooperazione, coesistenza pacifica. Per questo è un errore minimizzare la recente storia ucraina, dalle formazioni naziste  ucraine alla Crimea, al Donbass, alle interferenze russe, al ruolo di  Ue, Nato e Stati Uniti. A tutto quello che è successo a Est negli  ultimi 20 anni. Sbaglia chi guarda l'albero ma non vede la foresta".

Pagliarulo è poi tornato sulla polemica relativa alla fornitura di armi all'Ucraina: "L'invio di armi da parte di Paesi non belligeranti a un Paese belligerante, ancorché per difendersi  giustamente da un'invasione, può essere interpretato dal Paese  invasore come un atto di co-belligeranza e comunque alza ulteriormente il livello della tensione internazionale. Ecco la ragione della nostra critica a una scelta che abbiamo giudicato pericolosa".

Dal canto suo, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ospite del Congresso ha sottolineato la assoluta urgenza "di fermare le bombe, dopodiché mi pare sia abbastanza netto il giudizio: guai a equiparare chi invade e bombarda un Paese sovrano e democratico con chi da Paese sovrano e democratico è invaso e bombardato. Se abbiamo un dubbio su questo è un bel problema".

Ma in questo dramma "se Putin un obiettivo lo ha raggiunto è stato quello di avere rinsaldato, come poche volte era accaduto negli ultimi anni e decenni lo spirito europeista. Mi auguro che si riprenda lo spirito democratico che in questi anni era venuto molto meno irrobustito".

Guai a equiparare chi invade e bombarda e chi è invaso e bombardato

Stefano Bonaccini

Tra gli ospiti del congresso anche l'Arcivescovo di Bologna, Cardinale Matteo Maria Zuppi, che a margine ha voluto far sentire la propria voce contro la guerra: "Le vie del dialogo sono quelle che risparmiano la vita delle persone, la guerra finisce solo con una  risoluzione pacifica. Bisogna investire tantissimo in questo. La  pace è sempre possibile, è da cercare e da difendere. Bisogna credere  profondamente che la pace sia possibile. Se la guerra tragicamente è  diventata possibile, dobbiamo credere che lo sia anche la pace".

E un pensiero all'Ucraina lo ha rivolto anche Patrick Zaki, ospita in apertura del Congresso dell'Anpi: “Non posso perdere questa occasione senza menzionare ciò che sta accedendo in Ucraina al giorno d'oggi e ciò che accade in Palestina ogni giorno, ma dopo un po' in ogni guerra diventa normale sentire parlare del numero di vittime e di ciò che chiamano 'danno collaterale' ”.

"Purtroppo - ha detto il ricercatore egiziano - non avevo avuto modo di approfondire il lavoro dell'Anpi prima di andare in prigione - ha detto il ricercatore -, ma la quantità di solidarietà e sostegno che ho ricevuto da voi è stata talmente grande da farmi sentire come se fossi uno di voi. Ho letto delle vostre attività e delle iniziative che si svolgono dagli anni 40 e sono rimasto sorpreso dalla quantità di sforzi che generazioni di brave persone hanno fatto per rendere questo mondo un posto più sicuro e pacifico".

Quindi "voglio anche cogliere questa opportunità per menzionare le migliaia di prigionieri per reati di opinione in tutto il mondo che stanno perdendo la loro vita in prigione perché hanno detto la loro verità. Per favore, ricordatevi di loro e continuate ad essere la loro voce, come voi siete stati la mia quando ero nei loro panni".