Poche ore dopo il razzo sul palazzo del governo

Paracadutisti russi atterrati a Kharkiv. Respinto attacco all'ospedale, colpiti polizia e università

Duro scontro nella notte tra le truppe ucraine e le forze aviotrasportate russe. Missili sull'edificio sede del dipartimento degli Interni regionale e sulla facoltà di sociologia. Morto un membro dell'Osce

Paracadutisti russi atterrati a Kharkiv. Respinto attacco all'ospedale, colpiti polizia e università
Ansa
La facoltà di sociologia a Kharkiv

"Gli occupanti hanno attaccato un ospedale, il Centro clinico medico militare della regione settentrionale. È scoppiata una battaglia tra gli invasori e i difensori ucraini", recita la nota diffusa dall'esercito ucraino.

A mettere sotto assedio l'ospedale militare sarebbero stati i paracadutisti russi, atterrati dopo i pesanti bombardamenti su Kharkiv. Una sequenza di violenza che si è consumata poche ore dopo il missile che ha distrutto il palazzo del governo locale, situato sulla piazza principale della seconda città dell'Ucraina, e alcuni edifici nelle aree residenziali circostanti.

Gli edifici distrutti sulla piazza principale di Kharkiv, Ucraina Getty Images
Gli edifici distrutti sulla piazza principale di Kharkiv, Ucraina

Lo scontro a fuoco sarebbe stato respinto, almeno secondo quanto riportato da Sky News che cita il capo della polizia della regione di Kharkiv, Volodymyr Tymoshko: "La situazione è sotto controllo e la sicurezza rafforzata". Il funzionario ha anche rassicurato sul fatto che non ci sarebbero vittime tra le truppe ucraine.

Ma non c'è pace per Kharkiv, un nuovo attacco missilistico ha colpito l'edificio sede del dipartimento degli Interni regionale, che risulterebbe completamente distrutto, e la facoltà di sociologia dell'Università nazionale Karazin che si trova di fronte al dipartimento.

Il dipartimento universitario colpito dai missili Getty Images
Il dipartimento universitario colpito dai missili

Il Kyiv Independent riporta danni diffusi in tutta la città, non limitati agli edifici governativi. Le esplosioni sono state percepite in piazza della Costituzione, vicino agli edifici del Consiglio comunale e al Palazzo del lavoro. I missili russi avrebbero colpito e devastato edifici residenziali, tre scuole, la Cattedrale dell'Assunzione e anche numerosi negozi. Foto e video diffusi sui social confermerebbero la veridicità dei fatti, secondo l'emittente Cnn. Un assedio deciso e violento definito così da Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "Kharkiv oggi è la Stalingrado del 21esimo secolo".

La devastazione a Kharkiv Getty Images
La devastazione a Kharkiv

Cresce, intanto, il bilancio dei morti nelle ultime 24 ore: sarebbero almeno 21 le persone uccise e 112 ferite nei bombardamenti sulla città di Kharkiv. I dati pubblicati da Reuters sono stati diffusi dal governatore regionale, Oleg Synegubov, ha tenuto a sottolineare alla Bbc "perdite significative per i russi". Il numero di attacchi e morti, nella città che conta 1.4 milioni di abitanti, è anche tra i motivi che stanno ritardando i colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina. A morire sotto le bombe c'è anche un membro dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Si tratta di Mayna Fenina, impegnata in una Missione speciale di monitoraggio in Ucraina. Il resto del personale Osce, che si trovava a Kharkiv, è stato trasferito a Dnipro (185 chilometri a sud-est).

L'assalto delle truppe russe a Kharkiv, Ucraina Getty Images
L'assalto delle truppe russe a Kharkiv, Ucraina

Pesante il giudizio del Wall Street Journal: "C'è un mutamento tattico" che inasprisce l'attacco russo contro l'Ucraina. 2La Russia martella obiettivi civili", titola in apertura il quotidiano finanziario ed evidenzia che la seconda città del Paese, Kharkiv, è sotto un intenso lancio di razzi mentre la capitale Kiev si prepara a fronteggiare l'offensiva. Lo scopo è "demoralizzare la resistenza ucraina e riaccende la lenta avanzata militare". In questa fase di bombardamenti "sanguinosi e indiscriminati", racconta ancora il giornale, "la vita della popolazione civile è diventata un incubo", e le giornate passano tra "la ricerca del cibo che manca e gli ultimi addii di famiglie costrette a separarsi, con gli uomini che restano a combattere e le donne che si uniscono alla marea dei profughi in fuga verso la Polonia".