La guerra in Ucraina

Raid sulla base di Yavoriv, 35 morti. Ci sono militari olandesi tra i feriti

Dispersi quattro portoghesi. La struttura dista pochi chilometri da Leopoli e dal confine polacco. Usa: la Nato risponderà se gli attacchi sconfineranno. Mosca: "Continueremo a eliminare i mercenari stranieri"

Raid sulla base di Yavoriv, 35 morti. Ci sono militari olandesi tra i feriti
(Dan Kitwood/Getty Images)
Un uomo ferito nei bombardamenti di questa mattina a Yavoriv assistito dal personale sanitario nei pressi di Novoiavorivsk

Questa mattina prima dell'alba è stata colpita la base militare di Yavoriv, a 25 chilometri dal confine con la Polonia, che è un paese Nato e Ue, e a circa quaranta da Leopoli. La Russia avrebbe lanciato una trentina di missili, secondo quanto afferma il governatore della regione di Leopoli. Almeno 35 persone sono rimaste uccise, i feriti risultano essere 134. La base, il cui nome ufficiale è “Centro internazionale per la pace e la sicurezza”, si estende su una superficie di 360 chilometri quadrati e a settembre scorso aveva ospitato esercitazioni ucraine in coordinamento con la Nato. Il governatore di Leopoli Maksym Kozytskyi ha spiegato che la maggior parte dei missili lanciati durante l'attacco “sono stati abbattuti, perché il sistema di difesa aerea ha funzionato”. 

Da subito Kiev, parlando di “attentato terroristico”, aveva segnalato che nella struttura militare operavano "istruttori militari stranieri". In giornata Gert Snitselaar, coordinatore della Legione straniera dei Paesi Bassi, ha confermato che tra i feriti ci sono diversi cittadini olandesi, affiliati al corpo. Il ministero della Difesa russo ha invece comunicato che "il regime di Kiev aveva creato un centro per l'addestramento al combattimento e il coordinamento dei mercenari stranieri, prima di inviarli nelle aree delle operazioni di combattimento contro le forze russe, e un deposito di armi straniere ed equipaggiamento militare". Continueremo a "eliminare i mercenari stranieri che arrivano in Ucraina", ha inoltre assicurato.

In serata si è appreso che quattro portoghesi "con esperienza militare" che avevano lasciato il loro Paese per andare a combattere in Ucraina erano nella base militare di Yavoriv, bombardata stamani dalla Russia. I quattro sarebbero "irraggiungibili". Lo scrive Cnn Portugal sul suo sito web.

L'attacco di stanotte è stato il terzo contro infrastrutture nell'Ucraina occidentale negli ultimi due giorni, ma mai finora i raid avevano colpito così vicino ai confini dell'Unione europea e della Nato. Sempre questa notte, militari russi hanno aperto il fuoco sull'aeroporto della città di Ivano-Frankivsk, che dista circa 150 chilometri dal confine con la Romania e 250 dall'Ungheria, anch'essi paesi Ue e membri dell'Alleanza atlantica. Jake Sullivam,  consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha detto che l'Occidente risponderà se mezzi russi dovessero sconfinare fuori dall'Ucraina o colpire in paesi Nato, anche accidentalmente.

A Leopoli, durante l'attacco russo l'allarme aereo è scattato in piena notte e ha tenuto la città col fiato sospeso per almeno 3 ore, per poi tornare a suonare brevemente in mattinata. La città, dove hanno trovato rifugio migliaia di sfollati da altre zone del paese, finora è stata risparmiata dai bombardamenti russi, ma adesso anche lì la paura è tanta.