Decreto-legge "Riaperture"

Speranza: "Dal 1° maggio graduale superamento del Green pass. Fine delle quarantene per contatto"

Il ministro della Salute in conferenza stampa con il premier Draghi illustra il calendario delle riaperture dopo la fine dello stato d'emergenza, previsto per il 31 marzo

Speranza: "Dal 1° maggio graduale superamento del Green pass. Fine delle quarantene per contatto"
LaPresse
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella conferenza stampa di questa sera a Palazzo Chigi

Commentando in dettaglio le misure adottate dal Consiglio dei ministri del pomeriggio sul decreto “Riaperture”, il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa con il premier Mario Draghi, ha chiarito che “sulle mascherine confermiamo fino al 30 aprile l'impianto esistente, quindi restano esattamente le norme che sono oggi vigenti. Come sapete, le mascherine non sono già più obbligatorie all'aperto dal 10 di febbraio, salvo casi in cui ci sono particolari assembramenti, mentre restano obbligatorie al chiuso e resta l'obbligo di FFP2 in alcuni luoghi che riteniamo maggiormente a rischio”.

Niente deroghe sul luogo di lavoro, per ora

È questo il focus del provvedimento adottato oggi dal governo, che calendarizza il programma di allentamento progressivo delle misure anti-Covid, a partire dalla fine dello stato d’emergenza, previsto per il 31 marzo. Rispondendo poi a una domanda sulla possibilità per le aziende di derogare ad alcune misure sul posto di lavoro, come l'obbligo della mascherina, Speranza ha ribadito: “Noi manteniamo l'obbligo al chiuso fino al 30 aprile, poi ovviamente il governo avrà modo di verificare l'andamento epidemiologico e valutare quali eventuali altre scelte siano necessarie o no, quindi in questo momento la mascherina nei luoghi di lavoro resta prevista”.

Superamento delle quarantene

"Superiamo le quarantene per contatto, che erano già state superate per la popolazione vaccinata, ma con questo provvedimento le superiamo per tutti gli italiani. Resterà esclusivamente in isolamento chi è positivo al virus”. Con queste parole il titolare del dicastero della Salute ha chiarito l’aspetto relativo all’isolamento di chi finora fosse entrato a contatto con un caso di positività. La cosa si estende anche all’ambito scolastico: “Questa scelta che noi facciamo ha un impatto significativo in modo particolare nelle scuole dove, come è noto la fascia di vaccinazione e la percentuale di persone vaccinate è più bassa, soprattutto in quella sotto i 12 anni. Dal primo aprile, nelle scuole, andrà a casa soltanto chi è positivo, tutti gli altri potranno tranquillamente continuare a stare in classe e a seguire le lezioni”.

Green pass: dal 1° maggio graduale superamento

Sulla questione Green pass, per cui la Lega aveva chiesto un anticipo dell’abolizione a partire dal 15 aprile, Speranza è stato cauto ma deciso: “I provvedimenti messi in campo e il monitoraggio continuo della situazione epidemiologica ci hanno permesso di uscire oggi dall'emergenza e ci consentiranno, con gradualità, il superamento del Green pass dal 1° maggio”. Il ministro della Salute ha poi aggiunto: “Il Servizio sanitario è un elemento di tenuta del Paese: senza un SSN così forte, senza il Green pass e la campagna vaccinale arrivata a oltre il 90% di copertura, non ci sarebbe stata la crescita del 6,5% del Pil e per questo è sempre inopportuno mettere in contrapposizione la ripartenza economica con le misure sanitarie”. Infine, “oggi con questo provvedimento facciamo una scelta di gradualità e di apertura che ci consente di guardare complessivamente con fiducia al futuro”.