La guerra economica

Sulianov: "La Russia può saldare il debito pubblico"

Secca smentita dal ministro delle Finanze russo sulle voci che indicano il Paese non in grado di rimborsare gli obblighi

Sulianov: "La Russia può saldare il debito pubblico"
Maksim Blinov/Host Photo Agency/Ria Novosti via Getty Images
Anton Siluanov, ministro delle Finanze russo

“Nessuna base economica reale”, con queste parole il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, ha smentito categoricamente le voci che indicano la Russia come possibile inadempiente nel rimborso del debito pubblico. Nessun rischio di default, insomma, stando alla sua affermazione.

In una dichiarazione pubblicata dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti, Siluanov ha affermato che il suo Paese dispone dei fondi necessari per rimborsare il debito e che voci contrarie non sono vere. “Abbiamo la quantità di fondi necessaria per soddisfare i nostri obblighi. Il congelamento dei conti in valuta estera della Banca di Russia e del governo della Federazione Russa - ha specificato il ministro - può essere visto solo come l'intenzione di alcuni paesi stranieri di organizzare una bancarotta artificiale” .

La Russia sta adottando misure per pagare gli obbligazionisti internazionali in rubli anziché in dollari pochi giorni prima del pagamento degli interessi chiave sul suo debito estero. Si tratta di una mossa che potrebbe rendere più probabile l'insolvenza del debito. Il ministero delle finanze russo - riporta the Guardian - ha dichiarato lunedì di aver approvato una procedura temporanea per il rimborso del debito in valuta estera, ma ha avvertito che i pagamenti sarebbero stati effettuati in rubli se le sanzioni impediranno alle banche di onorare i debiti nella valuta di emissione. "Le affermazioni secondo cui la Russia non può adempiere ai suoi obblighi di debito sovrano - ha affermato il ministro delle finanze Anton Siluanov ha dichiarato in una nota: non sono vere: Abbiamo i fondi necessari per onorare i nostri obblighi". Pagare i rimborsi di Eurobond in rubli potrebbe essere considerato come un'insolvenza, con Siluanov che accusa i paesi occidentali di cercare di organizzare una mossa del genere. "Il congelamento dei conti in valuta estera della banca centrale e del governo può essere visto - afferma ancora il ministro - come il desiderio di diversi paesi occidentali di organizzare un default artificiale". Mosca dovrebbe effettuare un pagamento complessivo di 117 milioni di dollari di interessi mercoledì prossimo su due obbligazioni denominate in dollari, sebbene abbia un periodo di grazia di 30 giorni per effettuare i pagamenti. Domenica il direttore del FMI Kristalina Georgieva aveva avvertito che un default russo non è più "improbabile", poiché le sanzioni occidentali significano che Mosca non può accedere a gran parte delle sue riserve di valuta estera. "In termini di servizio del debito - aveva detto la numero uno del Fmi durante una trasmissione televisiva - posso dire che non pensiamo più al default russo come a un evento improbabile. La Russia ha i soldi per onorare il proprio debito, ma non può accedervi. Quello che mi preoccupa di più è che ci sono conseguenze che vanno oltre l'Ucraina e la Russia". Secondo Siluanov, le sanzioni estere hanno congelato circa 300 miliardi di dollari dei 640 miliardi che la Russia aveva nelle sue riserve di oro e valuta estera.