La guerra in Ucraina

"Tregua subito": Macron e Scholz incalzano Putin

Resteranno in gran parte riservati i contenuti della telefonata di oggi tra i tre leader. Il presidente russo: "Le truppe di Kiev violano i diritti umani", l'omologo francese: "Bugie". Onu: uccisi oltre 500 civili

"Tregua subito": Macron e Scholz incalzano Putin
(Ansa)
Olaf Scholz, Emmanuel Macron e Vladimir Putin hanno "concordato il silenzio" su quanto hanno discusso nella lunga telefonata di oggi

È durato quasi due ore il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il capo di stato russo Vladimir Putin. 

Putin ha accusato i “nazionalisti ucraini” di interrompere sistematicamente le operazioni di soccorso ed evacuazione dalle città assediata e invitato Francia e Germania a usare la loro influenza per convincere Kiev a fermare le “azioni criminali” delle proprie truppe. Ha anche denunciato "flagranti violazioni" del diritto umanitario da parte delle truppe ucraine: "Omicidi extragiudiziali di oppositori", "sequestro di ostaggi civili" e il loro "uso come scudi umani", nonché "lo schieramento di armi pesanti in aree residenziali, vicino agli ospedali, scuole e asili nido". Il Cremlino ha inoltre comunicato che "il presidente della Russia ha parlato nel dettaglio della serie di colloqui tra delegati russi e ucraini avvenuti nei giorni scorsi in formato video. Al riguardo, i leader dei tre paesi hanno considerato alcune questioni relative agli accordi in elaborazione per applicare le ben note richieste russe"

Macron ha bollato come “bugie” le accuse di violazione dei diritti umani rivolte da Putin all'Ucraina e ha chiesto che Mosca metta in atto un cessate il fuoco e maggiori sforzi per una soluzione diplomatica della crisi. Un comunicato della cancelleria tedesca spiega che i due leader occidentali hanno incalzato Putin chiedendo una tregua immediata e aggiunge che "su altri contenuti del colloquio è stato concordato il silenzio". I tre leader hanno infine convenuto di continuare a restare in contatto sul conflitto in Ucraina.

Onu: uccisi oltre 500 civili

Intanto, secondo le Nazioni Unite, dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina a oggi sono rimasti uccisi 579 civili, fra cui 42 bambini, e altri 1.002 sono rimasti feriti. "La maggior parte di questi civili è stata
colpita da potenti armi esplosive come le bombe dell'artiglieria pesante, i lanciarazzi multipli e i missili lanciati da aerei", afferma l'Onu. Secondo l'Ufficio per i diritti umani dell'organizzazione, il numero dei morti e
dei feriti è "di gran lunga più alto, soprattutto nei territori controllati dal governo (di Kiev, ndr) e soprattutto negli ultimi giorni", con il conflitto che si è intensificato in località come Kharkiv, Mariupol e Donetsk, "dove secondo alcune fonti vi sono centinaia di morti e feriti civili".