Nessuna richiesta di tasse

Ucraina, i carri armati russi sequestrati dalla popolazione non dovranno essere dichiarati al fisco

L'organismo di lotta alla corruzione ucraino esorta i cittadini a "continuare a difendere la madrepatria". Virale il video del contadino che sottrae un carro armato russo trainandolo con il trattore

Ucraina, i carri armati russi sequestrati dalla popolazione non dovranno essere dichiarati al fisco
Guardia nazionale dell'Ucraina/Twitter
Con il trattore sottrae un carro armato russo

La guerra è guerra e quando c'è da combattere bisogna farlo con ogni mezzo. Singolare, quanto imprevedibile, l'apertura imposta dall'Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione in Ucraina (Napc) - un organo fortemente voluto dal presidente Volodymyr Zelensky dopo la cacciata di Viktor Janukovyč. La notizia, diffusa dal Guardian, riporta un significativo "cambiamento nello stato della proprietà" ed è rivolta ai cittadini che per "difendere la madrepatria" potranno beneficiare dell'esenzione delle tasse su eventuali tank russi sequestrati o altri equipaggiamenti riconducibili all'armamentario militare di Mosca.

Un carro armato russo distrutto Getty Images
Un carro armato russo distrutto

"Avete catturato un carro armato russo o un mezzo blindato per il trasporto delle truppe e siete preoccupati di come dichiararlo? Mantenete la calma e continuate a difendere la madrepatria" è la nota veicolata dal Napc che affronta le motivazioni per le quali non è prevista la tassazione di tali beni a fini fiscali.

L'agenzia spiega: "Non c'è bisogno di dichiarare i carri armati russi catturati e le altre attrezzature, perché il loro valore non supera i 100 salari (248.100 Grivnie) ovvero poco più di 8 mila dollari". E ancora "non sono beni acquistati attraverso una transazione, bensì ottenuti durante l'aggressione su vasta scala della Federazione Russa contro lo Stato ucraino indipendente e sovrano". Sarebbero già diversi i mezzi sottratti dall'inizio dell'invasione.

Un incitamento al coraggio mentre il conflitto si fa più aspro, le bombe lasciano ferite nelle città ucraine, e i negoziati stentano a decollare. Torna alla mente il video diffuso qualche giorno fa dall'account della Guardia nazionale dell'Ucraina che ritrae un contadino immortalato mentre si appropria con il suo trattore di un tank russo.