Settimo giorno di conflitto

L'Ucraina nella morsa della guerra, i morti sono migliaia. Oggi il secondo round dei negoziati

Ancora raid a Kharkiv e Kiev. Biden: "Difenderemo ogni centimetro di territorio Nato". Primo bilancio ufficiale dei morti russi (498), secondo il ministero della Difesa di Mosca. La Svezia: violato il nostro spazio aereo da quattro caccia

L'Ucraina nella morsa della guerra, i morti sono migliaia. Oggi il secondo round dei negoziati
Ansa/STATE EMERGENCY SERVICE OF UKRAINE
Guerra in Ucraina, la città Zhytomyr dopo l'attacco russo

Nel settimo giorno di offensiva russa in Ucraina, anche questa mattina le sirene d'allarme per gli attacchi aerei sono suonate in tutta la regione di Kiev, ma anche a Zhytomyr, a Pryluky nell'oblast di Chernihiv, e a Dnipro. Un allarme antiaereo è stato avvertito anche su Kiev, mentre ennesime, forti esplosioni sono state udite nella capitale in serata, come riporta il Kiev Independent, anche nei pressi della principale stazione ferroviaria. La Russia oggi ha fornito per la prima volta un bilancio ufficiale delle sue vittime nell'offensiva in Ucraina, parlando di 498 soldati uccisi e 1.597 feriti. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax.

La Svezia, intanto, denuncia la violazione del proprio spazio aereo da parte di quattro caccia di Mosca: lo sconfinamento è avvenuto a est dell'isola di Gotland, nel Mar Baltico, precisa l'esercito di Stoccolma.

Onu: 227 civili uccisi nei primi 5 giorni

L'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite afferma che 227 civili sono stati uccisi nei primi cinque giorni dell'invasione russa dell'Ucraina. Funzionari affermano che altri 525 civili sono stati feriti in tutta l'Ucraina durante il conflitto.

"La maggior parte di queste vittime sono state causate dall'uso di armi esplosive con un'ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo e attacchi aerei", si legge in una dichiarazione rilasciata a Ginevra. L'organizzazione afferma di ritenere che il vero bilancio delle vittime sia "notevolmente più alto", specialmente nel territorio controllato dal governo, a causa dei ritardi nella segnalazione. Le cifre del governo ucraino, invece, parlano di 2000 civili uccisi e 1.684 feriti.

Verso i nuovi colloqui, ma non nella foresta Belovezhskaya Pushcha

La delegazione di Kiev incaricata di condurre i negoziati con la parte russa per la fine della crisi ucraina si sta dirigendo verso la sede scelta per il secondo round di colloqui. Lo rende noto l'ufficio del presidente Zelensky. "Non accetteremo ultimatum", ha promesso il governo di Volodymyr Zelensky, inviando la sua delegazione al secondo round di colloqui nella foresta al confine con Polonia e Bielorussia, dove è attesa nella mattina di domani, giovedì. A dare qualche speranza sono le parole del capo negoziatore di Mosca, Vladimir Medinsky, che ha detto di aspettarsi un confronto sulle proposte russe "legate a un cessate il fuoco immediato".

Stando a quanto riporta l'agenzia russa Tass, che comunque non indica un'altra sede per l'incontro di domani, i colloqui con la Russia ci saranno, ma non nella foresta Belovezhskaya Pushcha come invece era stato in precedenza annunciato. La notizia viene attribuita a un non meglio specificato membro della delegazione ucraina. La foresta si trova in Bielorussia, al confine con la Polonia.

Attesa per i negoziati

La composizione delle delegazioni sarà la stessa dei primi colloqui. Yury Voskresensky, analista di Minsk vicino agli organizzatori dell'incontro, aveva segnalato che "la delegazione russa è già arrivata a Minsk e si sta dirigendo verso il luogo dei negoziati". Arriva da Medinsky la precisazione che "sono previsti domani i nuovi colloqui tra russi e ucraini, per cercare una soluzione diplomatica al conflitto iniziato con l'invasione russa". Medinsky ha poi aggiunto: "Aspettiamo la delegazione ucraina per domani, stanno arrivando". A dare qualche speranza sono le parole dello stesso Medinsky, che ha detto di aspettarsi un confronto sulle proposte russe "legate a un cessate il fuoco immediato".

Intanto, l'Alto Rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha convocato un Consiglio Affari Esteri straordinario a Bruxelles dopodomani, cui sono invitati il segretario generale Nato Jens Stoltenberg e i ministri degli Esteri di Regno Unito, Canada e Ucraina, oltre al segretario di Stato Usa Antony Blinken. Lo annuncia lo stesso Borrell via social. In mattinata, alla Nato, prima del Consiglio Affari Esteri, si riunirà la Ministeriale Esteri. "Siamo uniti contro l'invasione della Russia e solidali con l'Ucraina", conclude Borrell.

Kherson è la prima grande città a cadere in mano russa

In un messaggio pubblicato su Facebook (che trova conferma sul sito del New York Times), il sindaco di Kherson, Igor Kolykhaev, ha ammesso che la città è caduto sotto controllo russo. Kolykhaev ha scritto che le forze di Mosca hanno imposto il coprifuoco dalle 20:00 alle 06:00 ora locale (22:00 - 08:00 GMT), e ha detto che le auto con cibo, medicine e altri rifornimenti potranno entrare in città. Ha aggiunto che le auto all'interno della città devono guidare alla velocità "minima" e ai pedoni è vietato muoversi in gruppi di più di due persone.

Pentagono: il convoglio verso Kiev è in stallo, ma i russi si riorganizzano

"Crediamo che i russi si stiano riorganizzando", anche "per valutare i mancati progressi nell'offensiva in Ucraina, dovuti alla resistenza dei cittadini". Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, precisando che la colonna di oltre 60 km di mezzi di Mosca alle porte di Kiev "rimane in stallo". I russi, ha spiegato, "hanno fatto dei passi falsi", ma "stanno imparando" dai loro errori.

Sul terreno

Prosegue anche l'avanzata delle truppe russe verso il centro di Kiev: il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha scritto su Telegram che "il nemico sta raccogliendo le forze più vicino alla capitale. Ci stiamo preparando e difenderemo Kiev. Kiev sta resistendo e resisterà", ha infine aggiunto.

Nella notte a Kharkiv, città nella zona est del Paese pesantemente colpita ieri dai bombardamenti, sono arrivati i paracadutisti dell'esercito russo. Secondo quanto riportato dall'esercito ucraino, i militari avrebbero attaccato un ospedale, mentre per le strade si registrano gli ennesimi scontri a fuoco. Nella seconda città più popolosa dell'Ucraina almeno 21 persone sono state uccise e altre 112 sono rimaste ferite: lo rende noto il sindaco, citato dalla Bbc. Il governatore della regione di Kharkiv, Oleg Synegubov, afferma - sempre citato da Bbc - che "il nemico russo ha subito perdite significative". Intorno alle 15 locali un ulteriore raid ha colpito il centro della città: sarebbero stati danneggiati il palazzo del consiglio municipale, il palazzo del Lavoro e altri edifici: ci sarebbero quattro morti e nove feriti. L'agenzia ucraina Ukrinform ha riferito di un attacco missilistico russo vicino alla torre della televisione di Kharkiv.

Lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha comunicato, questa mattina, che le forze russe "stanno provando ad avanzare in tutte le direzioni", ma "trovano la resistenza dell'esercito ucraino e stanno subendo perdite". Come si legge sulla pagina Facebook del ministro della Difesa di Kiev, "visto l'insuccesso della loro avanzata, i russi continuano a bombardare e sferrare attacchi missilistici su infrastrutture cruciali, al fine d'intimidire la popolazione civile, che è coraggiosamente fianco a fianco delle Forze armate ucraine. Il morale del nemico e la sua volontà di vincere stanno rapidamente declinando a causa della solida difesa delle nostre truppe", continua il messaggio, "gli occupanti hanno subìto perdite in tutte le direzioni".

Zelensky: la Russia vuole cancellare il nostro paese

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato oggi che le forze di Kiev hanno ucciso quasi 6.000 militari russi in sei giorni di guerra ed ha ammonito Mosca sul fatto che "non può vincere con le bombe e i missili". Zelensky ha pubblicato un messaggio sul suo canale Telegram, invitando gli ebrei di tutto il mondo a "non rimanere in silenzio", dopo l'attacco missilistico al memoriale dell'Olocausto di Babyn Yar a Kiev. La Russia, ha detto, sta cercando di "cancellare" l'Ucraina e la sua storia. "Hanno l'ordine di cancellare la nostra storia, cancellare il nostro paese, cancellare tutti noi", ha commentato. "Siamo in attesa di segnali positivi sull'adesione dell'Ucraina all'Unione europea", ha poi aggiunto in un tweet.

Media: Yanukovich a Minsk, Mosca lo vuole presidente

L'ex presidente ucraino filorusso Viktor Yanukovich, deposto a seguito delle proteste di piazza Maidan nel 2014, si trova attualmente a Minsk, in Bielorussia. Secondo la testata online Ukrainska Pravda, che cita una fonte dell'intelligence di Kiev, il Cremlino si starebbe preparando per un'operazione speciale per reinsediarlo. Intanto, non si possono escludere "rischi di scontro diretto" tra Russia e Nato. A dirlo il viceministro degli Esteri russo, Aleksandr Grushko, secondo il quale esiste il rischio che "incidenti" con l'Alleanza atlantica possano "degenerare in una direzione del tutto inutile".

Oltre 450mila i rifugiati ucraini entrati in Polonia

Nella notte Ucraina e Polonia hanno aperto due nuovi valichi pedonali per chi fugge dal paese riducendo così le lunghe code di profughi. Lo ha detto il viceministro dell'Interno di Kiev Mary Akopyan, al Kyiv Independent. "Ci sono ancora molte macchine, ma le code di persone a piedi non sono più così estreme".  Il 28 febbraio, quasi 108.000 persone e 15.000 veicoli hanno attraversato i confini occidentali dell'Ucraina, un calo del 10% rispetto ai numeri del giorno precedente. Attualmente, ha riferito Akopyan, sono circa 8.000 le auto in coda. Nel frattempo, ha detto Akopyan, sono 80.000 gli ucraini che hanno fatto ritorno nel Paese, la maggior parte uomini, per unirsi alla lotta contro la Russia. Il viceministro dell'Interno polacco, Pawel Szefernaker, ha confermato questa mattina che sono oltre 450mila i rifugiati ucraini entrati in Polonia da quando le truppe russe hanno invaso il paese. Szefernaker ha precisato che il numero di persone che hanno attraversato il confine è leggermente diminuito martedì a 98mila unità dal record di 100mila registrato lunedì. Sono saliti a circa 836 mila i profughi fuggiti dal conflitto in Ucraina, secondo quanto reso noto dalle Nazioni Unite. Si pensa che questo numero possa crescere fino a quattro milioni entro la fine del conflitto, suscitando timori di una grave crisi umanitaria.

Biden: gli Usa difenderanno "ogni centimetro" di territorio Nato

Questa notte, nel suo primo discorso ufficiale sullo stato dell'Unione al Congresso, il presidente americano Joe Biden ha detto che gli Stati Uniti hanno la "responsabilità" di schierarsi al fianco dell'Ucraina per difendere la libertà, salvare la democrazia. "Abbiamo combattuto per la libertà, per espanderla e sconfiggere il totalitarismo e il terrore, abbiamo costruito la nazione più forte, libera e prospera del mondo - ha detto il presidente a conclusione del discorso durato circa un'ora - ora è il momento della nostra responsabilità, il test della nostra determinazione e coscienza. So che questa nazione supererà questo test, per proteggere la libertà, espandere la giustizia e le opportunità. Salveremo la democrazia". Nel suo discorso Biden ha ribadito che gli Stati Uniti non manderanno militari a combattere in Ucraina, ma "difenderanno ogni centimetro di territorio di Paesi Nato" se Putin volesse allargare l'offensiva. "Ho detto nel modo più chiaro che gli Usa ed i suoi alleati difenderanno ogni centimetro di territorio della Nato con tutta la loro forza collettiva", ha affermato provocando un applauso bipartisan. Nelle ore successive, Biden ha approvato l'invio di ulteriori 3.000 soldati Usa in Polonia e Romania per rafforzare il fianco orientale della Nato.

Boris Johnson: dal regime di Putin crimini di guerra

Il premier britannico Boris Johnson ha accusato di "crimini di guerra" la Russia di Vladimir Putin nell'invasione dell'Ucraina e ha esortato i paesi Onu a votare all'unanimità contro la guerra. "Quello che abbiamo già visto da parte del regime di Vladimir Putin, nell'uso delle munizioni sganciate su civili innocenti, a mio avviso si qualifica già pienamente come crimine di guerra", ha affermato in Parlamento, invitando "ogni nazione a unirsi a noi nel condannare la Russia e chiedere che Putin riporti indietro i suoi carri armati. Con l'eroismo del popolo ucraino e l'unità dell'Occidente, non ho dubbi che fallirà e noi riusciremo a proteggere l'Ucraina".

Le banche russe colpite dalle sanzioni

L'80% del sistema bancario russo è ora soggetto a qualche genere di sanzione imposta dall'Occidente, mentre l'esclusione delle 7 banche russe dallo Swift (Vtb Bank, Bank Rossiya, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Sovcombank e Veb.rf) attiva da oggi va a colpire il 25% dell'intero sistema. E' quanto si apprende da fonti europee. Dal 25% è esclusa la Veb.rf, in quanto si tratta di una banca di sviluppo. La lista delle banche estromesse dallo Swift, precisano ancora le fonti, potrà essere aggiornata. Nel nuovo pacchetto di sanzioni c'è anche il divieto di esportare euro in Russia.