Nuovo video del presidente ucraino

Zelensky: "Dopo 36 giorni siamo ancora in piedi e continuiamo a lottare"

Licenziati due generali ucraini "traditori". Poi il presidente ucraino ha ringraziato la Turchia per la disponibilità a diventare garante della sicurezza

Zelensky: "Dopo 36 giorni siamo ancora in piedi e continuiamo a lottare"
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Volodymyr Zelensky, 1Aprile 2022

"Loro hanno detto: tre o cinque giorni. Pensavano che sarebbero bastati per impadronirsi del nostro intero stato. Sono già trascorsi 36 giorni. E siamo in piedi. E continueremo a combattere. Fino alla fine". È con queste parole che il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky si rivolge al suo popolo e al mondo intero nel nuovo, ma consueto, appuntamento notturno con il suo video messaggio diffuso dai social.  

"Ma sappiamo cosa stanno pianificando e cosa stanno facendo", ha spiegato. "Sappiamo che si stanno allontanando dalle aree in cui li stiamo battendo per concentrarsi su altre che sono molto importanti. Su quelle dove le cose possono essere difficili per noi", ha aggiunto.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la situazione nell'Ucraina del Sud e nel Donbass "rimane estremamente difficile" poiché la Russia continua a dare priorità alle operazioni militari nella regione controllata dai separatisti. Le forze russe stanno "cercando di capire come consolidare la loro presenza lì", ha spiegato nel videomessaggio. Nella regione del Donbass, nella città meridionale di Mariupol assediata e in direzione della città nord-orientale di Kharkiv, "le truppe russe stanno accumulando il potenziale per gli attacchi", ha avvertito Zelensky.

Licenziati due traditori

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video trasmesso durante la notte ha dichiarato di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito "traditori". "Oggi una nuova decisione è stata presa a proposito degli anti-eroi. Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po' alla volta saranno tutti puniti", ha detto Zelensky, che ha fatto due nomi, aggiungendo che “coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”. Si tratterebbe di due generali ucraini.

Il ruolo della Turchia

"Ho avuto un'altra conversazione con un vero amico, il presidente della Turchia, Erdogan. Ho notato l'alto livello organizzativo dei negoziati ad Istanbul, d'accordo con ulteriori passi verso la pace. Ho ringraziato per la disponibilità a diventare garanti della sicurezza del nostro Stato": lo ha scritto sul suo account di Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al termine di un colloquio con l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. 

L'intervento al parlamento olandese

"Sono sinceramente grato dell'opportunità di parlare con voi. Per il fatto che in queste circostanze critiche, in cui si trova il mio Paese e l'intero continente, io posso spiegare direttamente cosa sta succedendo e perché è così importante restare insieme, per tutti noi, per tutti gli europei. Per tutti coloro che apprezzano la pace sul pianeta, pace per cui milioni di persone hanno combattuto, generazioni di europei e che è stata distrutta da una decisione, in un momento. Molto è stato fatto dalla Seconda guerra mondiale, in modo che ciò che sta vivendo l'Ucraina ora non avvenisse mai più. Ma, sfortunatamente, tutto si ripete. Finora solo per un Paese europeo, ma anche la Seconda guerra mondiale iniziò con la distruzione di singoli stati", così Zelensky al Parlamento olandese.

I rapporti con l'Unione europea

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sul "processo negoziale con la Russia, sulle prospettive di riportare la pace e sulle procedure dell'Ucraina per l'adesione all'Unione europea". Lo riferisce Zelensky sul proprio account Twitter. "Apprezzo il supporto dei nostri partner e amici dell'Unione europea!", ha aggiunto.