Il presidente ucraino ha parlato in una conferenza stampa dal suo bunker

Zelensky: "Se l'Ucraina cade la Russia attaccherà poi i Paesi baltici e quelli dell'Est europeo"

“Per noi è importante introdurre una no-fly zone per contrastare gli attacchi russi”, ha ribadito. E ancora "Non è che voglio parlare con Putin. Io devo parlare con Putin", sarebbe “l’unico modo per fermare la guerra”

Zelensky: "Se l'Ucraina cade la Russia attaccherà poi i Paesi baltici e quelli dell'Est europeo"
Getty Images
Zelensky durante la sua conferenza stampa a Kiev ha detto, riferendosi alle prime ammissioni dei vertici militari russi secondo le quali ci sarebbero circa 500 morti tra ai loro militari, numero largamente inferiore a quello di altre stime: “I russi hanno portato un forno crematorio per nascondere le vittime”, e "non doverli mostrare alle loro madri". "I soldati russi stanno morendo e nessuno conta i corpi".

Il presidente ucraino Zelensky, ha parlato questo pomeriggio in una conferenza stampa da Kiev dai toni molto gravi, in accordo con la situazione sempre più drammatica che sta vivendo il suo Paese: “Se L’Ucraina cade, che Dio ci protegga, la Russia passerà ai Paesi baltici, alla Georgia e a ai Paesi dell’Est europeo, per arrivare fino al muro di Berlino”, stimando che il presidente russo potrebbe avere l'obiettivo di ricostruire tutta la vecchia sfera d'influenza dell'URSS. A questo punto, "Il mondo deve mostrare la sua forza".

"Grazie ai Paesi che ci stanno fornendo armi – ha detto il presidente ucraino - siamo molto grati, ma forse è troppo tardi, c'è stata una finestra di tempo in cui chiedevamo aiuto ma questa finestra è costata la vita a tanti ucraini".

Le sanzioni introdotte contro la Russia "sono serie" e sono "un buon inizio". Ma per il presidente ucraino evidentemente c’è bisogno di qualcosa di più, e infatti: “Per noi è importante introdurre una no-fly zone per contrastare gli attacchi russiha ribadito Zelensky riferendosi a una sua richiesta già fatta alla comunità dei paesi occidentali ma ancora non accolta, “i russi hanno bombardato anche le chiese”, "e se non avete la forza di bloccare il cielo, almeno donateci degli aerei!" ha detto il presidente ucraino.

Poi chiarisce di essere pronto a un dialogo diretto con il presidente russo: "Non è che voglio parlare con Putin. Io devo parlare con Putin", sarebbe “l’unico modo per fermare la guerra”, perché "questa guerra deve essere fermata". Zelensky si è detto aperto e "pronto" ad affrontare tutte le questioni con il suo omologo russo. E poi: “La Russia vuole vederci in ginocchio ma ha paura di noi”.

“Temo per la vita dei miei famigliari” ha detto ancora Zelensky, e riferendosi alle prime ammissioni dei vertici militari russi secondo le quali ci sarebbero circa 500 morti tra i loro militari, numero largamente inferiore a quello di altre stime: “I russi hanno portato un forno crematorio per nascondere le vittime”, per "non doverli mostrare alle loro madri". "I soldati russi stanno morendo e nessuno conta i corpi".