L’indagine di Assoturismo Confesercenti

A Pasqua rinascono le città d’arte. Aperti monumenti, musei e parchi archeologici statali

Il periodo è fatto di incertezze con la guerra in Ucraina e il Covid che ancora circola. Ma, numeri alla mano, è tanta la voglia di cultura per il periodo di Pasqua

A Pasqua rinascono le città d’arte. Aperti monumenti, musei e parchi archeologici statali
(GettyImages)
Turismo a Firenze

Le città d’arte sono in testa alle classifiche come meta delle vacanze del fine settimana di Pasqua. Il turismo nel nostro paese, dunque,  riparte proprio dai luoghi rimasti chiusi e più penalizzati durante la pandemia. La voglia di voltare pagina e il desiderio di cultura si traduce in oltre un milione di prenotazioni per pernottamenti. Di queste 400mila sono state effettuate da turisti stranieri.

I dati sono della ricerca del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.

Numeri da boccata d’ossigeno: nelle città e nei centri d'arte le prenotazioni hanno superato il 76% della disponibilità delle strutture ricettive. Il 36% delle richieste arriva da turisti stranieri, grandi assenti negli ultimi due anni. Numeri che fanno ben sperare per tutta la filiera se si pensa ai musei, ai siti culturali e archeologici, alle guide turistiche, alla ristorazione, dai servizi di noleggio e di trasporto fino alle attività commerciali. 

Arte e cultura battono l’incertezza delle guerra in Ucraina e il Covid che ancora gira. Resteranno aperti anche nei giorni delle festività pasquali i monumenti, i musei, le gallerie, le aree e i parchi archeologici statali. Aperture speciali che consentiranno a tutti i visitatori di godere delle bellezze artistiche e culturali Italiane. Per verificare luoghi, orari, tariffe e modalità di visita è possibile consultare la seguente pagina del sito del Ministero della Cultura: https://cultura.gov.it/pasqua2022.

Si ricorda infine che per l'accesso a tutti i luoghi della cultura statali, dal primo aprile 2022, non è più richiesto il possesso del green pass rafforzato, né di quello base, mentre resta l'obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche. Alcuni luoghi sono visitabili solo su prenotazione.