13 anni fa la morte di Stefano Cucchi

Caso Cucchi: condannati 8 carabinieri nel processo sui depistaggi

Inflitti 5 anni al generale Alessandro Casarsa e 1 anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino. Ilaria Cucchi: "Non credevo sarebbe arrivato questo giorno. Anni e anni della nostra vita sono stati distrutti, ma oggi ci siamo"

Caso Cucchi: condannati 8 carabinieri nel processo sui depistaggi
ANSA
Ilaria Cucchi con l'avvocato Fabio Anselmo oggi all'uscita dell'aula bunker, dopo il verdetto sul processo "depistaggi"

Condannati gli 8 carabinieri imputati nel processo depistaggi sul caso Cucchi. È la decisione del giudice Roberto Nespeca, arrivata nell'aula bunker di Rebibbia, a Roma, dopo otto ore di camera di consiglio. Il giudice ha inflitto, tra gli altri, 5 anni al generale Alessandro Casarsa e 1 anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino. Agli imputati, a seconda delle posizioni, si contestano i reati di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. La sentenza ha deciso in merito alle otto richieste di condanna sollecitate dalla Procura, per accuse di depistaggi relativi alle indagini sulla morte di Stefano Cucchi.

Il giudice al termine di una camera di consiglio di otto ore, ha inoltre condannato a 4 anni Francesco Cavallo e Luciano Soligo, a un anno e 9 mesi Tiziano Testarmata, a 2 anni e 6 mesi Luca De Cianni. Infine a Francesco Di Sano sono stati inflitti 1 anno e 3 mesi e a Massimiliano Colombo Labriola 1 anno e 9 mesi.

Dopo il verdetto Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, parlando con i cronisti ha dichiarato: "Sono sotto shock. Non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno. Anni e anni della nostra vita sono stati distrutti, ma oggi ci siamo - aggiunge - E le persone che ne sono stati la causa, i responsabili, sono stati sono stati condannati".

L'avvocato Anselmo: “Il generale Casarsa è l'anima nera del caso Cucchi”

''E' stato confermato che l'anima nera del caso Cucchi è il generale Casarsa''. Così l'avvocato Fabio Anselmo, legale di Ilaria Cucchi, dopo la sentenza nel processo sui depistaggi. ''Il dato di verità è che tutto quello che hanno scritto su Stefano  Cucchi 'tossicodipendente, anoressico, sieropositivo' e tutto quello  che hanno scritto sulla famiglia è falso". 

"È il momento che si prenda le proprie responsabilità chiunque vada contro questa sentenza e quella pronunciata dalla Cassazione lunedì. Perché chiunque -  sottolinea Anselmo - avrà il coraggio di affermare che Stefano Cucchi  aveva qualsiasi patologia, che era un tossicodipendente, che era anoressico o sieropositivo, commette un reato di diffamazione perché quelle relazioni di servizio, che hanno gettato tanto fango sulla  famiglia Cucchi, per 12 anni, e che hanno ucciso lentamente Rita Calore e Giovanni Cucchi, sentendosele ripetere sui giornali, ogni giorno, e hanno logorato la vita di Ilaria, sono false, studiate a tavolino''.

Il legale del generale Casarsa: aspettiamo le motivazioni

"Casarsa ha affrontato il processo con serenità e rispetta la decisione del giudice. Le sentenze si rispettano e non si commentano. Adesso aspettiamo le motivazioni". Queste le dichiarazioni di Carlo Longari, difensore del generale Alessandro Casarsa dopo la sentenza di condanna a 5 anni nel processo sui depistaggi seguiti alla morte di Stefano Cucchi.

“Un errore giudiziario”, per il legale del colonnello Sabatino

"Non ci aspettavamo questa decisione, riteniamo che questa sentenza sia un errore giudiziario". Così l'avvocato Adolfo Scalfati, difensore del colonnello Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma, condannato a un anno e tre mesi di reclusione nel processo sui depistaggi legati al caso di Stefano Cucchi.