IL PUNTO ALLE 6

Guerra in Ucraina, che cosa è successo questa notte 16 aprile

L'Ucraina si sta preparando alla vendetta di Mosca; scoperti oltre 900 corpi di civili giustiziati nella regione di Kiev; Mosca minaccia Washington

Guerra in Ucraina, che cosa è successo questa notte 16 aprile
Ansa
Strade devastate dai bombardamenti a Mariupol

L'Ucraina si sta preparando alla vendetta di Mosca per l'affondamento dell'incrociatore Moskva. Arriverà, anche se per ora gli attacchi russi hanno preso di mira la fabbrica vicino a Kiev dove vengono prodotti i missili ucraini usati per affondare la nave ammiraglia.

Si fa più precisa e più atroce la contabilità dei morti assassinati dai soldati russi. Oltre 900 corpi di civili sono stati scoperti nella regione che circonda Kiev, lo ha dichiarato la polizia locale. Quasi tutti sono stati uccisi a colpi di pistola, il che indica un'esecuzione durante l'occupazione. Un numero molto più grande di quanto si pensasse in precedenza. A Charkiv, i funzionari hanno detto anche che 10 persone, tra cui un bambino, sono state uccise e 35 ferite a seguito di attacchi aerei russi.

Nel suo ultimo discorso, Zelensky ancora una volta ha spinto per più armi e più sanzioni - così la guerra potrebbe finire prima. Zelensky ha anche parlato di un ritorno alla "vita normale" in alcune parti del paese - o di sforzi per recuperare la normalità in mezzo alla tragedia. In alcune parti dell'Ucraina, Zelensky ha affermato che quattro quinti delle imprese ucraine sono tornate a lavorare in zone sicure.

Zelensky ha anche detto che sono 2.500-3 mila i soldati ucraini morti finora in guerra, mettendo la cifra a confronto con i 19-20 mila russi caduti in campo (secondo i dati del governo di Kiev). Il leader di Kiev ha anche riferito di 10 mila soldati ucraini feriti, di cui "è difficile dire quanti sopravviveranno". Il numero delle vittime civili, invece, è più difficile da quantificare. "Ci sono città del Paese - ha spiegato - che sono ancora inaccessibili, Kherson, Berdyansk, Mariupol e dunque non possiamo sapere quante persone siano realmente morte".

Ecco, a Mariupol si combatte ancora. Sopraffatti, in inferiorità numerica e circondati dalle forze russe, i militari ucraini hanno trasformato uno dei più grandi impianti metallurgici d'Europa nella loro ridotta. La fabbrica è "uno spazio enorme" in cui i russi "semplicemente non riescono a trovare" le forze ucraine, ha detto Oleh Zhdanov, un analista militare con sede a Kiev, in un'intervista alla Reuters. La città martire è stata la scena del peggiore dei combattimenti, ha subito un diluvio di fuoco, che ha devastato le infrastrutture e le case del mezzo milione di persone che vivevano lì quando Vladimir Putin ha lanciato la sua offensiva contro l'Ucraina il 24 febbraio.

La Russia, la cui massiccia offensiva annunciata nel Donbass non è ancora iniziata, sta lottando per prendere il controllo della regione. A Donetsk, dove "i combattimenti sono in corso lungo tutta la linea del fronte", tre persone sono state uccise e sette ferite, ha detto la presidenza ucraina. L'altra regione del bacino minerario, Luhansk, è stata teatro di 24 bombardamenti che hanno ucciso due persone e ferito altre due. Ieri sera, il sindaco della città di Aleksandria, circa 300 km a sud-est di Kiev, ha detto su Facebook che un missile russo ha colpito l'aeroporto della sua città.

Ieri per il regime di Putin è stata la giornata delle minacce: intanto, ha annunciato che intensificherà i suoi attacchi su Kyiv se le forze ucraine effettuano qualsiasi operazione sul territorio russo; poi ha minacciato gli Stati Uniti di "conseguenza imprevedibili" se Washington non pone fine all'invio di armi tecnologicamente avanzate all'Ucraina. Secondo il Washington Post e il New York Times, che hanno dato la notizia, la protesta di Mosca non ha suscitato particolari preoccupazioni alla Casa Bianca, ma ha indotto il Pentagono e i servizi segreti a domandarsi se le "conseguenze imprevedibili" citate possano includere il tentativo di colpire o sabotare le armi inviate all'Ucraina quando sono in transito su territorio della Nato.

A proposito di sanzioni, Changpen Zhao, il capo di Binance, uno delle principali piattaforme crypto ha scritto su Twitter: "La Russia legalizza le criptovalute per i pagamenti. Sorpresa, sorpresa, sorpresa". Diversificare in criptovalute potrebbe aiutare la Russia a diminuire la sua dipendenza da dollari ed euro emessi da Stati, come gli Usa, o insiemi di Stati, come l'Unione europea. I Paesi occidentali hanno congelato le riserve di valuta forte di Mosca e anche la Svizzera, paese neutrale, ha seguito l'esempio. Si stima che circa la metà dei 643 miliardi di dollari di riserve estere della Russia siano detenuti in paesi che hanno sanzionato Mosca. Senza accesso a queste riserve, Mosca è meno in grado di vendere dollari, euro e franchi per sostenere il valore del proprio rublo.