Alla riunione ha partecipato anche il ministro degli Esteri giapponese

Il segretario della Nato Stoltenberg: "La guerra può durare mesi o persino anni"

Nel corso della conferenza stampa ha parlato anche della possibile adesione di Finlandia e Svezia

Il segretario della Nato Stoltenberg: "La guerra può durare mesi o persino anni"
AP Photo/Virginia Mayo
Jens Stoltenberg a Bruxelles alla riunione con i ministri degli esteri europei

"Dobbiamo essere realistici e renderci conto che questo può durare a lungo, per molti mesi, anche anni. Ed è per questo che dobbiamo anche essere preparati per il lungo periodo, sia quando si tratta di sostenere l'Ucraina, sia di sostenere sanzioni e rafforzare le nostre difese". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza.

"La guerra - ha aggiunto - può durare mesi o persino anni, dunque dobbiamo essere pronti, sia sostenendo l'Ucraina con le sanzioni che rafforzando la nostra difesa. Ma al di là di quando finirà, abbiamo visto la volontà di Putin di usare la forza per raggiungere i suoi obiettivi, e questo avrà effetti di lungo termine che gli alleati della Nato devono affrontare. Oggi quindi si lavorerà al nuovo concetto strategico, che dovrà essere varato al summit di Madrid e che dovrà tenere conto di questa nuova realtà". A questo proposito, Stoltenberg ha notato come gli alleati dovranno reagire ai nuovi rischi "posti dalla Russia", alla realtà di "una Cina sempre più forte" e alle sfide poste da "Mosca e Pechino insieme"

E ha aggiunto: la Nato non ha alcuna indicazione che la Russia “abbia cambiato l'ambizione di controllare tutta l'Ucraina e di riscrivere l'ordine internazionale: dobbiamo essere realistici, dobbiamo essere preparati per il lungo termine. Il conflitto può durare a lungo”.

Nel corso della conferenza stampa Stoltenberg ha detto che la Nato resta “aperta”, l'allargamento è stato un grande successo, ha contribuito a diffondere la democrazia, il diritto, la stabilità e la pace in tutta Europa, e spetta al Paese che vuole aderirvi e ai 30 Stati membri decidere in merito alle questioni relative all'adesione. “La Russia, come nessun altro Paese, non ha alcun diritto di veto”. Quanto all'ingresso eventuale di Svezia e Finlandia nella Nato, il segretario ha detto che, appunto, intanto “spetta a loro decidere se presentare domanda di adesione o meno”. In tal caso “rispetteremo tale decisione. Mi aspetto che tutti gli alleati li accolgano, sulla base del fatto che Svezia e Finlandia sono i nostri partner più stretti”. Nella riflessione se compiere o meno tale passo la Finlandia è più avanti della Svezia: gli osservatori ritengono che se la Finlandia prendesse tale decisione alla Svezia non resterebbe altro che seguirla. Anche nei confronti della Georgia  “la porta della Nato resta aperta”.

"Abbiamo accolto con grande favore la partecipazione del ministro degli Esteri giapponese alla riunione della Nato. Dimostra il forte partenariato tra il Giappone e la Nato. Il Giappone è da molti anni un partner di lunga data della Nato. Anche se il Giappone e la Nato sono geograficamente lontani, condividiamo gli stessi valori, condividiamo le stesse sfide", ha poi detto Stoltenberg. "Quindi dobbiamo lavorare più strettamente insieme, sia per proteggere i nostri valori fondamentali ma anche, ad esempio, per affrontare le sfide poste da una Cina più assertiva e dal fatto che la Cina ora ha il secondo budget per la difesa più grande al mondo e che sta investendo molto in nuove attrezzature militari. Quindi dobbiamo anche lavorare insieme ai nostri partner nell'Asia del Pacifico e lavorare insieme su questioni come la sicurezza marittima, la cibernetica e altre aree in cui abbiamo un interesse comune per il Giappone".