Le conseguenze del conflitto

Onu: 2 terzi dei bambini sfollati Un milione e mezzo a rischio fame

L’ Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ohchr, ha verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. Un numero che però è destinato a salire

Onu: 2 terzi dei bambini sfollati Un milione e mezzo a rischio fame
Ap Photo
In fuga dall'Ucraina

Cappellini di lana rosa. Gli zaini con le principesse. Le immancabili sneakers un must per tutti i bambini e le bambine del mondo. Guardando la foto sembra una famiglia. Ci si guarda e si parla con leggerezza. Una foto che rimanda ad una normalità. Un’apparenza perché nulla è normale. Non è normale fuggire  dalle bombe, dalle case ridotte in polvere, solo polvere. Fuggire da una città, da un paese che sembra non avere più un futuro. Un futuro perso per loro, i bambini.

I dati dell’Onu parlano da soli: "Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall'inizio della guerra". A lanciare l'allarme è l'Unicef ripreso dai media internazionali.

In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco. Dei 3,2 milioni di bambini, che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone non hanno acqua. Altri 4,6 milioni di persone si ma “ limitato”. Lo fa sapere l'Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, L’ Alto commissariato delle nazioni unite per i diritti umani, l'Ohchr , aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. Un bilancio che sale nel giro di poche ore. L’ ufficio del Procuratore Generale parla 186 bimbi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Tirando le somme bambini vittime della guerra sono 530, di cui 186 morti e 344feriti. 

 

"Quasi 2 bambini e bambine su 3 in Ucraina sono sfollati all'interno o all'esterno del Paese. Questo vuol, dire che 2 bambini e bambine su 3 non hanno più una casa. Un numero impressionante destinato a peggiorare". E' la denuncia di Andrea Iacomini, portavoce dell'UNICEF per l'Italia.

"I bambini e le bambine ucraine hanno urgente bisogno di protezione - sottolinea Iacomini - nel Paese manca tutto, sono 2,9 milioni i bambini e le bambine che hanno bisogno di assistenza umanitari” ."Ogni giorno che la guerra continua è un giorno di sofferenza in più per i bambini. I bambini dell'Ucraina non possono permettersi di aspettare". È quanto ha dichiarato Manuel Fontaine, direttore programmi dell’Unicef. La Fontaine, sottolinea che  3,2 milioni di bambini sono rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. "Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all'acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato", ha detto Fontaine. "

"Sono tornato la settimana scorsa da una missione in Ucraina. Nei miei 31 anni come operatore umanitario, raramente ho visto così tanti danni causati in così poco tempo. In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco". L'allarme di Unicef riguarda poi altri due aspetti, cioè l'istruzione e le mine: la chiusura delle scuole sta avendo un impatto sull'apprendimento - e sul futuro - di 5,7 milioni di bambini in età scolare e di 1,5 milioni di studenti che frequentano l'istruzione superiore; inoltre "l'Ucraina orientale era già uno dei tratti di terra più contaminati dalle mine al mondo anche prima della recente escalation" e "questa realtà si sta rapidamente estendendo ad altre parti del paese".

La situazione - scrive - è ancora peggiore in città come Mariupol e Kherson, dove i bambini e le loro famiglie sono rimasti per settimane senza acqua corrente e servizi igienici, fornitura regolare di cibo e cure mediche. Si rifugiano nelle loro case e sottoterra, aspettando che le bombe e la violenza cessino.   "Sappiamo che questi numeri sono probabilmente molto più alti- molti dei quali causati dal fuoco incrociato o dall'uso di armi esplosive in aree popolate. Anche tutti i sistemi che aiutano i bambini a sopravvivere sono sotto attacco. Le ostilità hanno danneggiato o distrutto centinaia di case residenziali. Gli attacchi agli ospedali, alle strutture sanitarie e alle attrezzature mediche - e l'uccisione e il ferimento del personale sanitario - stanno rendendo ancora più difficile la possibilità di avere cure di emergenza, l'assistenza sanitaria di base e alle medicine”.

Altro pericolo forse quello più insidioso, perchè non si vede sono le mine. Anche qui l’Unicef  sta fornendo  assistenza umanitaria in denaro e sensibilizzando le persone per ridurre al minimo i rischi di ordigni esplosivi",continua il responsabile Unicef, che si dice "particolarmente preoccupato per la diffusa presenza di residuati bellici esplosivi che espongono i bambini al rischio di morte e di lesioni orribili. L'Ucraina orientale era già uno dei tratti di terra più contaminati dalle mine al mondo anche prima dell’invasione. Questa realtà si sta diffondendo rapidamente in altre parti del paese. “Stiamo monitorando attentamente la salute, i diritti e la dignità delle donne e delle ragazze, mentre il rischio di sfruttamento e abuso cresce. E continuiamo a ribadire la necessità di assicurare che i bambini che sono stati separati dalle loro famiglie o che vivono in istituti siano protetti e che sia fatto ogni sforzo per ottenere il consenso di coloro che si prendono cura di loro e l'approvazione delle autorità prima che questi bambini siano evacuati o trasferiti. Chiedo a tutti coloro che hanno il potere di porre fine a questa guerra di usarlo. Le vite e il futuro di milioni di bambini sono in bilico. Ogni giorno che la guerra continua è un giorno di sofferenza in più per i bambini. I bambini dell'Ucraina non possono permettersi di aspettare".