Rischio proliferazione

Pakistan, uno sguardo al paese con l'arsenale atomico che cresce di più al mondo

Il parlamento pakistano si è dissolto sulla base di presunte ingerenze Usa, dopo la visita del primo ministro a Putin. La Casa Bianca nega. Ma nel contesto in cui si sta muovendo il mondo val la pena ricordare il 'patrimonio' nucleare di Islamabad

Pakistan, uno sguardo al paese con l'arsenale atomico che cresce di più al mondo
Ansa
Pakistan: istituto di scienza e tecnologia nucleare

Nel pieno della guerra che sta dilaniando l'Ucraina, c'è un paese nel cuore del continente asiatico che rischia di diventare un nuovo fronte di tensione diplomatica. Il Pakistan, che da sempre mantiene un atteggiamento altalenante nello scacchiere internazionale, si ritrova oggi a fare i conti con la dissoluzione del Parlamento, sciolto dal presidente Arif Alvi su richiesta del premier Imran Khan. Nelle scorse ore, Khan era tornato ad accusare gli Stati Uniti di ingerenza nella politica del paese: "La mossa per cacciarmi è una evidente ingerenza nella politica interna da parte degli Usa", aveva detto a un gruppo di giornalisti stranieri, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters. In precedenza, aveva spiegato che un "Paese occidentale" lo voleva via dal governo a causa della sua visita a Mosca, il mese scorso, per incontrare il presidente russo, Vladimir Putin. "Stiamo ricevendo messaggi da alcuni Paesi stranieri: dicono che perdoneranno il Pakistan se Imran Khan se ne andrà", era stata la dichiarazione del premier in un discorso televisivo alla nazione, aggiungendo che "se non riusciranno a cacciarmi, il Pakistan dovrà affrontare circostanze difficili".

La Casa Bianca ha negato che ci sia stato un tentativo di rovesciare Khan. Ma nel contesto in cui si sta muovendo il mondo dal 24 febbraio, giorno in cui Mosca ha invaso l'Ucraina, val la pena ricordare quale sia il 'patrimonio' nucleare di Islamabad, il cui arsenale, mentre si discute di quello iraniano, è quello in crescita più veloce.

Il Pakistan possiede a oggi un arsenale nucleare stimato in circa 165 testate atomiche a marzo scorso. Secondo l'ACA (Arms Control Association) è l'arsenale atomico in più veloce espansione rispetto a qualsiasi altro paese. Il programma nucleare pakistano può dirsi nasca per la sua contiguità - e rivalità - con l'India, che condusse il primo test nel 1974. Il Pakistan conseguì lo status di potenza nucleare con gli esperimenti del 1998 sotto il premier Nawaz Sharif e con il coordinamento dell'ingegner Ahmed Qadeer Khan. L'espansione del programma e le violazioni al Trattato di non proliferazione hanno determinato le sanzioni statunitensi a numerosi enti e persone, e si ritiene che il Pakistan continui attivamente a esportare armi e tecnologie nucleari.

La tradizionale instabilità politica del paese, assieme alla presenza di gruppi estremisti, costituisce una fonte ulteriore di preoccupazione circa gli asset nucleari. Nel dettaglio, secondo l'Aca, l'arsenale atomico pakistano può vantare: Missili balistici a corto raggio (fino a 1.000 km) Hatf-1, Abdali (Hatf-2), Ghaznavi (Hatf-3), Shaheen-1 (Hatf-4), Shaheen-1A (Hatf-4), Nasr (Hatf-9).  Missili balistici a medio raggio (1.000-3.000 km) Shaheen-2 (Hatf-6), Shaheen-3 (Hatf-10), Ghauri-1 (Hatf-5), Ghauri-2 (Hatf-5a), Ababeel.  Missili balistici intercontinentali (ICBM), tuttavia, sarebbero in via di sviluppo, in particolare il Taimur con un raggio di 7.000 km.  Missili da crociera: Babur (Hatf-7), Babur-2, Babur-3, Ra'ad (Hatf-8), Ra'ad-2.  Bombardieri strategici    F-16A/B americani e Mirage 2000 francesi modificati all'uopo. 

Il Pakistan si è impegnato nella massima del "no first use" in caso di conflitto contro Stati privi di armi nucleari. Ma è una dottrina che l'ACA ritiene vaga riguardo agli Stati in possesso di armi atomiche, in particolare l'India. Anche se il Pakistan ha sempre ribadito che le armi nucleari sono una risorsa estrema, gli analisti esprimono dubbi.