Rifiuti: un progetto di ultimissima generazione per la Capitale

Roberto Gualtieri annuncia il progetto di un termovalorizzatore a controllo pubblico

Il Sindaco di Roma ha annunciato che la Capitale avrà il suo inceneritore a recupero energetico da 600mila tonnellate annue, sul modello Copenaghen. Critiche arrivano dai gruppi capitolini M5S, Lista Civica Raggi Ecologia e Innovazione e sindacato

Roberto Gualtieri annuncia il progetto di un termovalorizzatore a controllo pubblico
(Ansa)
Roberto Gualtieri

Il sindaco di Roma ha annunciato il progetto di un termovalorizzatore a controllo pubblico nella Capitale e ha parlato di "svolta storica per la città e anche per il Paese".

"Spesso chi critica il termovalorizzatore non dice quale sia l'alternativa". Ovvero "le discariche e i tmb (trattamento meccanico biologico), quindi impianti molto più inquinanti. Senza questo impianto io dovrei fare una discarica da un milione di tonnellate a Roma ogni due anni e mezzo. Questa è l'alternativa tecnicamente esistente". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo a Radio 24 in replica alle accuse del segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Natale di Cola, secondo cui "si è consumato uno strappo con la città".   

Gualtieri sostiene che la tecnologia attuale dei termovalorizzatori abbatte completamente le emissioni: "A Copenaghen ci sciano, a Torino i bambini delle scuole vanno a visitarlo. Nelle capitali europee questi impianti non producono nessun dibattito, sono considerati una cosa normalissima. Come normalissimi sono a Bologna, Milano, Brescia, Torino e Venezia. Non esiste questa discussione dove ci sono.

Inaugurazione inceneritore del Gerbido, Torino, 2014 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Inaugurazione inceneritore del Gerbido, Torino, 2014

"Il sindaco Marino nel 2013 meritoriamente, su indicazione della UE, ha chiuso la discarica di Malagrotta, quella sì inquinante e contraria ad ogni principio di economia circolare. Dopo quella chiusura non è più stato fatto nulla, non sono stati realizzati impianti alternativi, con la conseguenza che Roma è un caso unico in Europa. Tutte le Capitali europee e le grandi città italiane hanno un termovalorizzatore tra gli impianti, con cui fanno energia pulita". Ha detto il sindaco di Roma. 

"Roma spende il triplo di Milano per la raccolta e il trattamento, per pagare altri perché si prendano i nostri rifiuti e questi soldi sono sottratti allo spazzamento che è di cattiva qualità. Ci sono colonne di camion che ogni giorno portano tonnellate di rifiuti di Roma in giro per l'Italia e l'Europa".

In Italia ci sono 37 impianti di termovalorizzatori, collocati soprattutto al Nord.

Copenhagen. La pista da sci sulla pista dell'impianto di cogenerazione Copenhill - Amager Bakke Foto di NIELS CHRISTIAN VILMANN/Ritzau Scanpix/AFP via Getty Images
Copenhagen. La pista da sci sulla pista dell'impianto di cogenerazione Copenhill - Amager Bakke

In merito alle aree individuate per realizzare il termovalorizzatore romano l'assessora all'ambiente e ai rifiuti, Sabrina Alfonsi, ha dichiarato: "Ci sono diverse opportunità, vogliamo un terreno pubblico e stiamo lavorando su questo: a brevissimo avremo anche la localizzazione". Secondo il Sindaco di Roma i tempi per la realizzazione saranno più rapidi di quelli tradizionali: «Due anni sono troppo pochi ma io penso possa farsi molto più rapidamente dei tempi tradizionali. Metterò tutta la mia determinazione ed esperienza di governo per realizzare rapidamente questo piano, per arrivare entro la consiliatura ad avere sia i due biodigestori anaerobici, i centri di raccolta e riuso e il termovalorizzatore di ultimissima generazione che sarà ancora più green di quelli delle altre capitali europee».