L'invasione russa

La Russia vuole tutta l'Ucraina del Sud. Si scoprono altre fosse comuni a Mariupol

Mosca sembra puntare anche alla conquista di Odessa per poi riunificare il territorio con la Transnistria dove ci sono altri separatisti filorussi. Potrebbero esserci mille corpi in una fossa comune scoperta vicino a Mariupol

La Russia vuole tutta l'Ucraina del Sud. Si scoprono altre fosse comuni a Mariupol
(ApPhoto)
Veicoli bruciati vicino l'impianto metallurgico di Illich Iron & Steel Works, Azovstal, Mariupol, Ucraina

Dopo quasi due mesi il conflitto coinvolge ancora e soprattutto la città di Mariupol e il Donbass. Mentre la guerra prosegue, secondo la Banca Mondiale la stima dei danni alle infrastrutture in Ucraina ammona a 60 miliardi di dollari. A dirlo il presidente della Banca mondiale David Malpass, citato dal Kyiv Independent.

Obiettivo della Russia sembra ormai il controllo totale di quelle regioni e dell'Ucraina meridionale per avere un ponte terrestre verso la Crimea annessa da Mosca. Il generale Rustam Minnekayev, vice comandante delle forze del distretto militare della Russia centrale, citato dalle agenzie di stampa russe, ha detto oggi che “dall'inizio della seconda fase dell'operazione speciale, iniziata due giorni fa, uno degli obiettivi dell'esercito russo è stato quello di stabilire il pieno controllo del Donbass e dell'Ucraina meridionale”. 

Le osservazioni del generale Minnekayev sembrano confermare che la Russia punta anche alla conquista di Odessa, il grande porto ucraino e terza città del Paese. Questo potrebbe servire allo scopo di venire in aiuto dei separatisti filorussi in Transnistria, che controllano questo territorio della Moldova al confine con l'Ucraina occidentale dal 1992 e dove c'è già una guarnigione militare russa. La Transnistria come possibile nuovo obiettivo.

L’evacuazione completa di Mariupol non è stata ancora completata nonostante gli appelli del sindaco Vadim Boichenko, mentre Mosca ha rivendicato la conquista sebbene i combattenti ucraini trincerati nell'acciaieria Azovstal non abbiano ancora deposto le armi. "Abbiamo bisogno di una cosa sola: la completa evacuazione della popolazione", ha detto Boichenko.

Scoperta un’altra fossa comune a Mariupol, secondo il consigliere del sindaco Andriushchenko: “Ciò conferma ulteriormente che gli occupanti stanno operando seppellimento e cremazione di massa dei residenti di Mariupol morti in tutti i distretti della città", secondo le autorità locali ci potrebbero essere fino a mille corpi nelle fosse comuni.

Nel frattempo le forze ucraine continuano ad armarsi grazie ai rifornimenti che arrivano dall'Occidente e in special modo da Usa e GB. Secondo il premier Boris Johnson, esiste una "possibilità realistica" che la guerra in Ucraina vada avanti fino alla fine del 2023. Il premier britannico potrebbe tornare a Kiev la prossima settimana.

Secondo l’Onu, sono almeno 2.435 i civili rimasti uccisi in Ucraina dal 24 febbraio. Il bilancio aggiornato dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani segnala 70 bambini, 66 ragazzi, 48 ragazze e 469 donne tra le vittime, i feriti sono 2.946. I negoziati sono in stallo tra Kiev e Mosca, ha affermato oggi il ministro della Difesa Russo Sergej Lavrov. Anche Papa Francesco esclude al momento un incontro con il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill. Bergoglio in una intervista al quotidiano argentino La Nacion, ha detto che “la nostra diplomazia ha capito che un nostro incontro in questo momento potrebbe creare molta confusione". 

Sul fronte della diplomazia, il presidente russo Vladimir Putin riceverà martedì prossimo a Mosca il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'Itar-Tass. 

Prevista una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, del presidente del Consiglio, Mario Draghi - al momento ancora positivo al Covid. Si sta valutando l'ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.

Sono tre gli incendi scoppiati sul territorio russo negli ultimi due giorni con quello scoppiato oggi a Korolyov presso il centro di ricerca spaziale e missilistico. Ieri altri due incendi sono scoppiati in Russia, uno all’Istituto di ricerca per la difesa aerospaziale a Tver e un altro all'impianto chimico Dmitrievsky a Kineshma. Si sono fatte ipotesi di sabotaggi.