In grado di trasportare fino a 16 testate nucleari

Sarmat, emergono nuovi dettagli sul nuovo super-missile russo detto anche (non a caso) Satan II

Pesa 220 tonnellate, può colpire un obiettivo a 18 mila chilometri di distanza ed è lungo poco più di 35 metri

Sarmat, emergono nuovi dettagli sul nuovo super-missile russo detto anche (non a caso) Satan II
Ansa/EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE
Lancio del nuovo missile balistico intercontinentale russo 'Sarmat'

Il Satan II o Sarmat, testato dalla Russia è uno dei nuovi sistemi annunciati da Vladimir Putin nel famoso discorso del 1 marzo 2018, la fine del suo terzo mandato.

Il missile è in fase di sviluppo da parte della “Makeyev Rocket Design Bureau” dal 2009   e dovrebbe sostituire, nell’arenale russo, l’R-36M ICBM (missile balistico intercontinentale) che nella terminologia Nato era identificato come SS-18 satan.

Il Sarmat, ha un peso di 220 tonnellate ed ha una gittata di circa 11,200 miglia (pari a circa 18mila kilometri) ed è considerato il più potente missile balistico intercontinentale della Russia. Lungo poco più di 35 metri e in grado di portare un carico bellico di 10 tonnellate, comprese le testate plananti ipersoniche Avangard, rappresentato da 10 testate di grosse dimensioni o da 16 più piccole.

Dmitry Rogozin, capo dell’agenzia spaziale Roscosmos, in un’intervista alla televisione di Stato russa ha detto che il missile sarà  dislocato nella regione di Krasnoyarsk in Siberia, a circa 1860 miglia a est di Mosca. Sarà praticamente nello stesso luogo del missile Voyevoda, dell’era sovietica e così si potranno risparmiare risorse e tempo.

Rogozin ha anche detto che questo “super missile” garantirà la sicurezza per i prossimi 30/40 anni visto che il suo raggio di gittata può arrivare in Giappone e negli Stati Uniti ed ancor di più in Europa.

Secondo Jhon Erath, direttore al Centro per il controllo delle Armi e la non Proliferazione di Washington, le ultime minacce di Putin preoccupano di più dell’arma in sé: “ Dobbiamo essere preoccupati di questa pratica di fare delle minacce uno strumento della politica russa che sta guadagnando sempre più spazio”. 

La strategia del Cremlino “ di aumentare e diminuire” la tensione include anche la minaccia di usare armi nucleari ed è iniziata nel 2000 dice Matthew Kroenig, del Centro di Strategia e Sicurezza del Consiglio Atlantico Scowcroft. 

Secondo alcune fonti inoltre la Russia, nello sviluppo del missile comune del più semplice carro armato T-14 Armata, deve tener conto delle difficoltà produttive attuali risulta infatti che la Ural Vagon Zavod,la principale azienda produttrice di carri armati abbia le linee di produzione ferme per la mancanza di componenti.

Rogozin parla di ottobre per la dislocazione di Satana II, saranno questi i tempi?