Ramadan

Tensioni in Israele, guerriglia fuori e dentro la Spianata delle Moschee: oltre 150 feriti

Tensioni altissime durante il Ramadan in tutto il paese: ad Haifa una 15enne araba accoltella un ebreo, muore un 17enne palestinese a Jenin. 300 arresti sulla Spianata delle Moschee. Abu Mazen: "E' stato un assalto"

Tensioni in Israele, guerriglia fuori e dentro la Spianata delle Moschee: oltre 150 feriti
(GettyImages)
Forze di sicurezza israeliane si scontrano con un palestinese mentre cerca di entrare nel complesso della moschea di al-Aqsa

Si susseguono giorni di tensione altissima e di sangue in Israele da quando è cominciato il Ramadan due settimane fa.  La polizia è dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attentati. Gli scontri vedono palestinesi anche giovanissimi affrontare civili e militari israeliani in Cisgiordania. Dal 22 marzo sono rimasti uccisi 14 israeliani, mentre sono 21 le vittime palestinesi. 

Ad Haifa una ragazza araba di 15 anni è stata arrestata per aver accoltellato un passante ebreo. Lo ha reso noto la polizia israeliana secondo cui l'episodio "ha una matrice nazionalistica". Secondo i media la assalitrice è musulmana, mentre l'aggredito - che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi - è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia.

A Jenin un 17enne palestinese, Kamal Abed, è morto dopo essere rimasto gravemente ferito ieri da colpi d'arma da fuoco in scontri scoppiati con i soldati israeliani. Lo ha riferito il ministero della Salute di Ramallah. È la settima vittima palestinese da mercoledì a oggi, nell'ambito delle operazioni di sicurezza in Cisgiordania, in particolare nella zona di Jenin, lanciate dalle forze armate israeliana alla luce della recente ondata di attacchi nello Stato ebraico. 

Ma oggi è Gerusalemme la città oggi più interessata da una recrudescenza delle violenze tra palestinesi e israeliani in questo secondo venerdì di Ramadan, la ricorrenza islamica che si sovrappone alle feste ebraiche e cristiane. Oggi una violenta guerriglia urbana ha interessato la Spianata delle moschee a Gerusalemme entrando fin dentro la Moschea Al Aqsa, patrimonio dell'Unesco, luogo simbolo dell'Islam, ma con la sua spianata anche dell'Ebraismo e del Cristianesimo insieme.

"Questa repressione e barbarie viene commessa dall'occupazione per reprimere il nostro popolo e svuotare la moschea di Al-Aqsa", ha detto Omar al-Kiswani, direttore della Moschea. "L'occupazione sa che la moschea di Al Aqsa è una linea rossa che non deve essere superata. Per questa moschea sacrifichiamo i nostri cuori e il nostro sangue. E condanniamo questo gesto a nome del nostro popolo e di tutti i presenti alla moschea".

Foto e video di guerriglia tra soldati israeliani e palestinesi avvolti dai gas lacrimogeni dentro la Moschea, come quello qui sotto, invadono oggi i social. Le violenze sono andate avanti per ore, la polizia poi ha concesso ai fedeli di partecipare alla preghiera di mezzogiorno. 

Il bilancio della mattinata è di 152 manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana (feriti anche tre militari), mentre la Mezzaluna Rossa palestinese riferisce che in tutta la giornata di venerdì 15 sono stati 344 i palestinesi feriti tra Gerusalemme e la Cisgiordania. Approntato persino un ospedale da campo all'interno della Spianata per prestare soccorso ai feriti. Nabil Abu Rudeina - portavoce del presidente Abu Mazen - ha denunciato "l'assalto" da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come "uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese".

In seguito la polizia israeliana ha lasciato il terreno della Spianata e ha consentito l'ingresso di altri fedeli che si apprestano a partecipare alle preghiere del secondo venerdì del Ramadan. Secondo i media palestinesi, la polizia ha compiuto circa 300 fermi. "La polizia ha fatto ingresso nella moschea Al-Aqsa - ha affermato il ministero degli esteri israeliano - per disperdere facinorosi violenti che avevano dissacrato quel luogo e messo in pericolo il pubblico. La moschea - ha aggiunto - è stata adesso riaperta ai fedeli. Israele continua a garantire libertà di culto a Gerusalemme". Testimoni hanno detto che i manifestanti palestinesi hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza israeliane, che hanno sparato proiettili di gomma e granate. 

Una condanna del comportamento della polizia israeliana sulla spianata è giunta intanto dal ministero degli esteri della Giordania, che ha anche avvertito delle "conseguenze pericolose" che esso rischia di avere. Hamas, da Gaza, ha parlato di un "barbaro attacco" ai fedeli e ha fatto appello al popolo palestinese a sostenere "i difensori della Moschea al Aqsa".  

Forze di sicurezza israeliane si scontrano con palestinesi mentre cercano di entrare nel complesso della Moschea di al-Aqsa (GettyImages)
Forze di sicurezza israeliane si scontrano con palestinesi mentre cercano di entrare nel complesso della Moschea di al-Aqsa