Le prove raccolte attraverso testimonianze dirette

"Russia's war crimes": il governo di Kiev mette online il sito che documenta gli orrori della guerra

Foto, video, testimonianze e numeri divisi per sezioni che documentano gli orrori delle truppe russe in Ucraina

"Russia's war crimes": il governo di Kiev mette online il sito che documenta gli orrori della guerra
Combo foto Ap/war.ukraine.ua/
Online l'archivio degli orrori russi

"Le prove raccolte delle atrocità commesse dall'esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia", scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, nell'annunciare la creazione del sito "Russia's war crimes" , un archivio online creato da Kiev per documentare “i crimini di guerra della Russia” commessi in questi primi 45 giorni di conflitto attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, le ong presenti nel Paese e i reportage dei media internazionali

Il sito si apre con il suono delle sirene. Un suono che in questi 45 giorni ha accompagnato i cittadini ucraini. Il segno di un'allerta, di un bombardamento in arrivo. Un suono che parla di orrori, di morte, di torture, di violenze, stupri. Quelle descritte da foto, video e testimonianze.

L'archivio ricorda che "molti decenni fa, la comunità internazionale decise di fermare le morti su larga scala di civili durante i conflitti armati. Furono così create le regole di guerra, che proibivano l'uccisione di civili, l'inflizione di danni e torture ai prigionieri e il lancio di armi letali negli insediamenti non protetti. Nonostante le regole di guerra siano state stabilite in trattati internazionali come le Convenzioni di Ginevra, lo Statuto di Roma e altre leggi e accordi internazionali, molti dei quali la Russia è firmataria, queste regole vengono ora violate cinicamente e senza scrupoli da migliaia di soldati russi inviati in Ucraina dal loro dittatore Putin".

Un sito che è un atto di accusa, una documentazione dettagliata di ciò che succede.

Gli stupri delle donne sono raccontati spesso dalle dirette interessate o le storie affidate ai social. Si legge: "Le violentano di notte e di giorno, davanti ai figli, molto spesso dopo aver ucciso i mariti".

Ci sono anche i numeri di questa guerra 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti, 439.420 civili deportati, di cui oltre 91mila bambini documentati grazie ai civili ma anche grazie alla presenza di molta stampa internazionale.

L'ultima pagina del sito è dedicata alla giustizia : "Sì, sarà fatta giustizia. Per i crimini di guerra della Russia in Ucraina, 42 paesi hanno già presentato ricorso alla Corte penale internazionale dell'Aia per avviare un'indagine. Se il tribunale deciderà contro la Russia, le persone che hanno perpetrato questi crimini potranno essere detenute in qualsiasi paese che riconosca la giurisdizione di questo tribunale

L'Ucraina non si arrenderà finché tutti i colpevoli non saranno puniti. Stiamo raccogliendo prove e testimonianze, comprese foto e video shock, in modo che il tribunale possa condannare gli autori di questi crimini di guerra"