Videomessaggio su Facebook

Zelensky: "Situazione a Mariupol brutale, l'esercito russo il più barbaro e disumano del mondo"

Il presidente ucraino propone di onorare le forze armate del Paese che stanno difendendo la città sul Mar d'Azov, ultima roccaforte dell'esercito regolare asserragliata nell'acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche numerosi civili

Zelensky: "Situazione a Mariupol brutale, l'esercito russo il più barbaro e disumano del mondo"
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“L'uccisione mirata di civili e la distruzione di edifici residenziali con tutti i tipi di armi, comprese quelle vietate dalle convenzioni internazionali: questo è proprio il marchio di fabbrica dell'esercito russo e questo marcherà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo videomessaggio, postato sulla propria pagina Facebook. “L'esercito russo rimarrà per sempre descritto nella storia come il più barbaro e disumano del mondo”, ha rimarcato il leader ucraino, ripreso e citato dai media internazionali.

La situazione a Mariupol rimane “brutale”, ha poi affermato il capo di Stato di Kiev, aggiungendo che le forze russe stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni dalla città. Nel suo consueto videomessaggio serale, il leader dell'Ucraina ha annunciato anche di aver firmato un decreto per onorare le forze armate che difendono Mariupol. Nelle ultime ore l'intensità del fuoco russo sulle regioni di Kharkiv e del Donbass è “aumentata in modo significativo”, secondo Zelensky.

Se avessimo avuto le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri alleati hanno e che anche la Russia usa, a quest'ora la guerra sarebbe già finita” ha aggiunto ancora il presidente ucraino, precisando che “è ingiusto che l'Ucraina sia ancora costretta a chiedere ciò che i suoi partner hanno immagazzinato per anni”.

“Avremmo già ristabilito la pace e liberato il nostro territorio dagli occupanti - ha continuato il presidente Zelensky - perché la superiorità dell'esercito ucraino in tattica e saggezza è abbastanza ovvia. Non è giusto che l'Ucraina sia ancora costretta a chiedere ciò che i suoi partner hanno immagazzinato da qualche parte per anni. Se hanno le armi di cui l'Ucraina ha bisogno qui e ora, se hanno le munizioni di cui abbiamo bisogno qui e ora, è loro dovere morale innanzitutto aiutare a proteggere la libertà. Aiutare a salvare la vita di migliaia di ucraini” dice ancora il leader ucraino.

“Se avessimo ricevuto nella prima settimana di guerra ciò che stiamo ottenendo ora, il beneficio per l'Ucraina e per la libertà in Europa sarebbe maggiore, ne sono certo - ha dichiarato Zelensky. “E se otteniamo ciò che alcuni partner intendono consegnare all'Ucraina nelle prossime settimane, questo salverà la vita di migliaia di persone. Spero che i partner ascoltino questa tesi e capiscano che ogni giorno è importante. Qualsiasi ritardo nell'aiutare l'Ucraina offre agli occupanti l'opportunità di uccidere più ucraini”.