Omicidio in casa

Anziana uccisa a coltellate nel suo appartamento a Udine

L'ha scoperta il figlio, il corpo presenta numerose ferite da arma da taglio

Anziana uccisa a coltellate nel suo appartamento a Udine
Gettyimages
Ambulanza, foto di repertorio

Una donna di 74 anni, Lauretta Toffoli, è stata ritrovata priva di vita dal figlio all'interno del suo appartamento al secondo piano di un condominio Ater a Udine. La donna presentava diverse ferite da arma da taglio. 

Sul posto sono intervenuti i sanitari, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia, con la Scientifica.

Secondo quanto afferma il figlio, dall'abitazione sono spariti televisori e altri averi dell'anziana. Da quanto si apprende, dopo la perizia del medico legale, il delitto potrebbe risalire alle prime ore di oggi. Il figlio dell'anziana è stato condotto in Questura per ricostruire l'accaduto. 

L'ex compagno: uccisa da un conoscente 

 "Lauretta è stata trovata senza vita in una camera da letto dove erano evidenti i segni di una colluttazione. Tutto era a soqquadro. Non ci sono segni di effrazione sulla porta, lei ha fatto entrare in casa qualcuno che conosceva": lo ha affermato l'ex compagno della vittima, Paolo, ai giornalisti presenti che lo hanno trattenuto mentre si allontanava dal luogo del delitto. "Mi ha chiamato mio figlio, lui è entrato dentro e ha visto quello che era successo. Venivo qua ogni tanto, non avevamo mai litigato, mi sono fatto una idea, ma non posso dire niente", ha aggiunto. Poi: "Mio figlio mi ha telefonato disperato. Continuava a ripetermi. "Papà, hanno ucciso la mamma". A quel punto sono accorso e nell'appartamento ho trovato quello che ho trovato, era tutto ribaltato, con evidenti tracce di una lite".

Tre anni fa fu accoltellata da figlio. Non esclusa alcuna ipotesi, nemmeno quella di una rapina

L'anziana tre anni fa era stata accoltellata dal figlio che oggi ha scoperto il corpo e ha dato l'allarme. Era il novembre del 2019 quando il figlio, all'epoca di 39 anni, aveva aggredito la madre, accoltellandola gravemente all'addome. L'uomo aveva poi chiamato il 112 ed era stato immediatamente arrestato con l'accusa di tentativo di omicidio: l'anno successivo, però, era stato assolto in quanto dichiarato incapace di intendere e di volere, come aveva stabilito una perizia psichiatrica. 

Gli investigatori, comunque, tengono distinto quel caso dall'omicidio di oggi, tanto che, secondo quanto si apprende da fonti investigative, vengono seguite tutte le ipotesi, compresa quella di una rapina dalle inattese conseguenze. Dall'appartamento, infatti, mancherebbero alcuni oggetti. Il figlio non sarebbe oggi il principale indiziato, tuttavia è stato condotto in Questura per essere sentito.

La Polizia scientifica sta completando gli accertamenti e si stanno riscontrando varie testimonianze e visionando le telecamere installate nella zona.