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Biden a Buffalo si commuove ricordando le vittime: "Il suprematismo bianco è un veleno"

Nel suo discorso il presidente Joe Biden sta ripetendo due parole, "potere" e "profitto", considerate le chiavi per spiegare la diffusione del suprematismo bianco, sostenuto da ampie parti dei commentatori e politici conservatori

Biden a Buffalo si commuove ricordando le vittime: "Il suprematismo bianco è un veleno"
AP
Il presidente Joe Biden parla al Delavan Grider Community Center di Buffalo, New York

"In America il male non vincerà, l'odio non preverrà". Lo ha detto il presidente Joe Biden, nel discorso tenuto a Buffalo dopo la strage di sabato, nella quale sono morte 10 persone per mano del 18enne Payton Gendron."Il suprematismo bianco non avrà l'ultima parola", ha detto il presidente, sottolineando che "quello che è accaduto qui è terrorismo interno". Biden ha chiesto a tutti gli americani di "respingere la bugia" dei suprematisti bianchi e la teoria complottista del replacement, la sostituzione dei bianchi con altri gruppi etnici. "L'ideologia del suprematismo bianco non ha posto in America", ha detto ancora il presidente.

Nel suo intervento, giunto dopo gli incontri con le autorità cittadine e le famiglie delle vittime, Biden ha attaccato "l'odiosa e perversa ideologia" alla radice della strage di Buffalo. Il presidente ha più volte usato il termine "terrorismo" per descrivere quanto accaduto sabato. "I media, la politica, Internet - ha detto - hanno radicalizzato individui arrabbiati, persi e isolati, facendo loro credere falsamente che saranno sostituiti. Questo è il termine. Sostituiti da altre persone che hanno un aspetto diverso da loro". 

Nel citare altre stragi simili degli ultimi anni, da Charleston a quella di Dallas e poi ancora a Buffalo, Biden ha definito il suprematismo bianco "un veleno" che "scorre lungo il copro della nostra politica" e al quale "è stato consentito di marcire e crescere davanti ai nostri occhi. Basta. Basta - ha ripetuto -, dobbiamo dire con tutta la chiarezza e la forza possibile che l'ideologia del suprematismo bianco non ha posto in America". 

Il presidente ha poi condannato anni di attacchi razziali. "Abbiamo visto - ha spiegato - le sparatorie di massa a Charleston, South Carolina; a El Paso, Texas, e a Pittsburgh. L'anno scorso ad Atlanta, questa settimana a Dallas, ora a Buffalo Buffalo, New York. Il suprematismo bianco è un veleno che si sta insinuando nel corpo politico".

Poco prima, rivolgendosi ai parenti delle vittime, aveva detto: "Siamo venuti qui per condividere con voi il dolore". Poi ha nominato uno per uno tutte le vittime, ricordando la loro storia personale. Quando è arrivato al padre morto mentre cercava una torta per il compleanno del figlio di tre anni, il presidente si è commosso, interrompendo il discorso, la voce spezzata dall'emozione. "Siamo andati al memoriale dove è avvenuta la strage - ha detto -. Erano donne, nonne, persone che avevano avuto il cancro, persone che si erano dedicate agli altri, e un padre che era andato lì per comprare la torta per il compleanno del figlio". 

Il capo della Casa Bianca, in visita a Buffalo, ha attaccato i repubblicani che difendono il suprematismo per "tornaconto politico". La platea gli ha tributato un applauso, il primo da quando ha cominciato a parlare. Il presidente Joe Biden sta ripetendo due parole, "potere" e "profitto", considerate le chiavi per spiegare la diffusione del suprematismo bianco, sostenuto da ampie parti dei commentatori e politici conservatori. "È tempo - ha aggiunto - che tutte le razze rigettino il suprematismo bianco".

La visita a Buffalo

La visita del presidente nella seconda città più grande degli Stati Uniti, al confine con il Canada, vicino alle cascate del Niagara, è arrivata a quattro giorni dalla strage, opera di un ex studente bianco di 18 anni, Payton Gendron, che nel suo "manifesto" pubblicato in rete aveva citato una serie di stragisti bianchi, compreso l'italiano Luca Traini, che nel febbraio 2018 aveva sparato per strada a sei immigrati a Macerata, ma il documento conteneva anche riferimenti ai media conservatori che hanno rilanciato la teoria complottista del "Great Replacement", secondo cui i democratici stanno favorendo l'arrivo di immigrati per "rimpiazzare" il corpo elettorale bianco e garantirsi il potere.

Nelle prossime ore Biden potrebbe lanciare un appello al Congresso perché vengano irrigiditi i controlli sulla vendita di armi. Il killer di Buffalo, nonostante un anno fa fosse stato segnalato per aver minacciato una strage a scuola, aveva potuto acquistare tre fucili d'assalto, uno dei quali, comprato online a gennaio, è stato usato per seminare la morte in un supermercato. Ma, paradosso d'America, non avendo ancora ventun'anni, Gendron non potrebbe comprarsi una birra.