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Boston, lo chef Mario Batali assolto dall'accusa di abuso sessuale e percosse

Secondo il giudice la sua accusatrice "non è credibile". Il famoso cuoco e personaggio televisivo americano era stato già accusato in passato da altre donne

Boston, lo chef Mario Batali assolto dall'accusa di abuso sessuale e percosse
ANSA
Mario Batali

Il famoso chef americano Mario Batali, è stato giudicato non colpevole di abuso sessuale e percosse, riguardo un episodio avvenuto nel 2017 a Boston. Nell'emettere il verdetto, il giudice della corte municipale di Boston, James Stanton, ha concordato con l'affermazione sostenuta dalla difesa che l'accusatrice aveva problemi di credibilità.   
Batali, 61 anni, si era dichiarato non colpevole dalle accuse della donna, secondo la quale lo chef l'aveva baciata con forza e palpeggiata, dopo aver fatto un selfie con lei in un ristorante di Boston, mentre era ubriaco. Lo chef rischiava fino a 2 anni e mezzo di carcere. 
L'avvocato di Batali, Antony Fuller, ha sostenuto che "la donna aveva motivi finanziari per accusarlo poiché ha chiesto 50.000 dollari di danni, in una separata causa civile". 
 

Durante le udienze, la sua accusatrice, una 32enne lavoratrice di una società di software, aveva detto di sentirsi confusa e impotente a fare qualsiasi cosa per fermare Batali mentre lui la toccava senza il suo consenso. La donna ha anche intentato una causa - pendente presso la Corte superiore della contea di Suffolk, a Boston - che secondo il legale di Batali, "le aveva dato un incentivo finanziario a mentire".

Il processo si era aperto lunedì con Batali che con una mossa a sorpresa aveva rinunciato al suo diritto ad un processo con giuria, optando invece per far decidere direttamente al giudice il suo destino, e l'esito, è stato a suo favore.  

Batali è tra una serie di uomini di alto profilo che hanno dovuto affrontare una resa dei conti pubblica durante il movimento #MeToo contro abusi sessuali e molestie negli ultimi anni. Quattro donne lo avevano già accusato in passato, denunciandolo sostenendo di essere state "toccate in modo in appropriato" nel 2017, dopo questi episodi lo chef si era tirato fuori dal lavorare quotidianamente nel suo impero di ristoranti, lasciando anche "The Chew", un programma di successo di cucina, che conduceva sull'emittente ABC, interrotto da allora. 
All'epoca si era anche scusato, di fatto riconoscendo almeno in parte le sue responsabilità: "Ho commesso molti errori - scrisse in una newsletter dell'epoca - il mio comportamento era sbagliato e non ci sono scuse: mi assumo la piena responsabilità".

L'anno scorso il famoso chef e personaggio televisivo, assieme al suo socio in affari ed la loro società di ristoranti di New York, hanno accettato di pagare 600.000 dollari, per risolvere un'indagine di quattro anni prima a New York. L'ufficio del procuratore generale di York aveva raccolto delle denunce secondo le quali Batali, ed altre persone del suo entourage dei ristoranti di cui è proprietario, avevano "molestato sessualmente i dipendenti". 
A Boston lo chef aveva aperto una filiale della catena Eataly, ed una "Babbo Pizzeria": poco dopo la formalizzione delle accuse, il suo contratto con la catena italiana è stato rescisso, 
mentre anche la "Babbo pizzeria" ha chiuso.