Ancora attacchi con armi da fuoco negli Stati Uniti

California, spari in una chiesa: un morto e quattro feriti a ventiquattr'ore dalla strage di Buffalo

Il bilancio, ancora provvisorio, è stato confermato dalla polizia, che ha arrestato l'autore dell'assalto e recuperato l'arma. I fatti sono avvenuti a Laguna Woods, in località Orange County, all'interno di un luogo di culto presbiteriano

Sparatoria in California nella zona di Laguna Woods a Orange County, 80 chilometri a sud di Los Angeles, precisamente nella chiesa presbiteriana Geneva su El Toro Road. Il bilancio è di un morto e cinque feriti, tutti in gravi condizioni. Lo riferiscono le autorità locali, per le quali “diverse persone sono state trasportate in ospedale”.

L'uomo arrestato per la sparatoria è un immigrato cinese, ora cittadino americano, che ha agito spinto dall'odio per il popolo di Taiwan, isola che Pechino rivendica come parte del suo territorio. Lo riferiscono le autorità. Si tratta di David Chou, 68 anni, di Las Vegas. La vittima è John Cheng, 52 anni, taiwanese come i cinque feriti. La causa dell'attacco quindi sarebbero i dissapori tra l'assalitore e la comunità taiwanese locale.

Polizia all'esterno della chiesa presbiteriana a Laguna Woods, California (Leonard Ortiz/The Orange County Register via AP)
Polizia all'esterno della chiesa presbiteriana a Laguna Woods, California

 

L'assalto è avvenuto durante un buffet seguito alla messa. Quando la polizia è arrivata sulla scena, l'uomo era già stato immobilizzato dai fedeli

 

Pompieri fuori dalla chiesa presbiteriana luogo dell'assalto (Leonard Ortiz/The Orange County Register via AP)
Pompieri fuori dalla chiesa presbiteriana luogo dell'assalto

Si viene intanto a sapere che martedì 17 maggio il presidente americano Joe Biden visiterà Buffalo, teatro della strage al supermercato dell'altroieri, prima di partire per l'Asia. Lo riporta la Cnn, citando un funzionario dell'amministrazione Usa.

Non è infatti ancora passata l'emozione per la sparatoria di sabato scorso al supermarket Tops Friendly Market, dove Payton Gendron, suprematista bianco 18enne, ha ucciso 10 persone e provocato il ferimento di altre tre, dopo aver diffuso un manifesto razzista di 106 pagine e filmato la strage in diretta straming. Il ragazzo è stato arrestato ma si è dichiarato non colpevole.