Consiglio dei ministri a sorpresa

Draghi chiede di andare più veloci sul Ddl 'concorrenza', a rischio le scadenze del Piano di ripresa

Il Pnrr è in stallo per il mancato accordo tra i partiti, in particolare sui 'balneari'. Se non si arriverà a un accordo verrà posta la fiducia

Draghi chiede di andare più veloci sul Ddl 'concorrenza', a rischio le scadenze del Piano di ripresa
ansa/riccardo antimiani
Mario Draghi ha ricordato che la tempistica di approvazione del Ddl concorrenza è "fondamentale" per "rispettare le scadenze" del Pnrr.

Convocato questo pomeriggio a ‘sorpresa’ a Palazzo Chigi dal presidente Mario Draghi un Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno un poco esplicativo "comunicazioni".

Secondo quanto si apprende dalle fonti ministeriali, Draghi ha chiesto di velocizzare l'iter di approvazione del Disegno di legge concorrenza, arrivando a chiudere l'iter entro maggio, per poter rispettare le scadenze del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il premier avrebbe anche chiesto al Consiglio ei ministri di apporre la fiducia qualora fosse necessario sul testo condiviso. I ministri hanno autorizzato, la riunione è terminata dopo 8 minuti.  Draghi ha ricordato che la tempistica di approvazione del Ddl concorrenza è "fondamentale" per "rispettare le scadenze" del Pnrr.

Il ddl concorrenza, riforma fondamentale per ottenere i fondi del Piano, è infatti in una fase di stallo, per il mancato accordo tra i partiti, in particolare sul capitolo ‘balneari’. Se non si arriverà a un accordo, viene spiegato, la fiducia verrà messa sul testo base, altrimenti sul testo modificato.

Si era sollevata una certa apprensione sulla convocazione improvvisa della riunione di governo da parte di Draghi, ma il ‘mistero’ è stato rapidamente chiarito da alcuni ministri, che hanno riferito che il Consiglio dei ministri sarebbe stato convocato per mettere i partiti e tutto il governo di fronte alla responsabilità di procedere con rapidità all'approvazione delle riforme che rappresentano il passaggio fondamentale per attuare il Pnrr. 

Proprio stamani, a margine dell'informativa alla Camera, Draghi ha parlato a lungo con il capogruppo di Fi alla Camera Paolo Barelli, a cui avrebbe espresso preoccupazione per il ritardo. La mancata approvazione del Ddl entro giugno, infatti, farebbe perdere i fondi. 

Così il ministro per il Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, lasciando palazzo Chigi: "C'è un grande lavoro fatto fino ad ora da parte dei senatori e di tutte le forze politiche. Credo che in questo momento ci sia bisogno di un ultimo passaggio. Vedremo se dovremo mettere la fiducia o arriveremo con un chiarimento dell'ultimo miglio: sono fiducioso".