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Chiuse in Italia tutte le sale LAN ed eSport

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in seguito a un esposto presentato da un’azienda che amministra sale giochi, ha messo fermi e sigilli a locali ed attrezzature in tutta Italia

Chiuse in Italia tutte le sale LAN ed eSport
PHILIP FONG/AFP via Getty Images
sala giochi e-sports

Sta provocando un terremoto sul web la disposizione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di bloccare l'attività si sale LAN ed eSport in tutta Italia a seguito di un esposto di un amministratore di una società di sale giochi basate sul gioco tipo slot e betting. Il problema è nella definizione presente nella legge delle attività che possono essere presenti in queste sale giochi. Essendo una legge scritta nel 2003 fa ancora riferimento a giochi come il biliardo, il calcio balilla ed addirittura elettrogrammofoni, ma non menziona minimamente postazioni PC, Console di gioco o simulatori. Il punto è che per la legge gli apparati devono essere omologati, certificati e non manomissibili dai gestori delle sale giochi. Questo era necessario in un mondo in cui l'apparecchiatura poteva dare l'opportunità di una vincita al giocatore, oppure manomettere la durata della partita poteva garantire un guadagno extra al gestore.

Come funzionano le sale LAN e eSport

Nelle sale LAN, cioè posti in cui sono presenti alcuni (o anche molti) computer collegati alla rete internet, non si ha l'opportunità di vincere qualcosa. Sono usati da utenti che magari non avendo a casa un'apparecchiatura abbastanza performante o una connessione abbastanza veloce si recano in questi posti per godere di esperienze di gioco più soddisfacenti pagando un noleggio orario. Ma vengono usate anche da persone che, in ambito lavorativo o di studio, abbiano bisogno di macchine più potenti per far girare programmi più esigenti come, ad esempio, quelli di modellazione di grafica 3D, o di  editing video.

Altra differenza di utilizzo tra queste strutture ed una sala giochi di tipo betting, per esempio, è che una parte dell'attrezzatura la mette a disposizione il gestore ed un'altra il cliente. Facciamo l'esempio di un videogioco. Oggi quasi tutti i videogiochi sono giocati online contro altri giocatori e sono quindi esperienze aggreganti di gruppo. Il gestore mette a disposizione la macchina fisica ed il software per accedere alla rete di gioco di quel video gioco specifico, ma l'account (l'identità digitale del giocatore) è di proprietà del giocatore, che può accedere con il suo account all'online di quello specifico gioco da qualsiasi postazione. Discorso simile può essere fatto con i programmi di grafica o editing, non con finalità ludica quindi, la cui licenza è appunto di titolarità del singolo utilizzatore. Oppure per l'utilizzo di hardware particolari come le stampanti 3D.

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Sergio Milesi

Da cosa parte il provvedimento.

Il provvedimento di blocco prende il via da un esposto presentato dalla Led, società di gestione di sale giochi, alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e porta la firma del’AD Sergio Lemmi che considera le sale LAN ed eSport una concorrenza non regolamentata, a differenza dello loro sale giochi che "Sono sottoposte a numerosi controlli e basta che manchi solo un’autorizzazione a far scattare il sequestro, mentre queste attività non sembrano tenute a tutte queste procedure", e continua,  “La nostra società è titolare di diverse sale giochi in numerose regioni italiane e abbiamo alle nostre dipendenze circa 250 persone. Il nostro settore ha avuto un periodo molto complicato a seguito del Covid e, come se non bastasse, ora ci troviamo come competitor delle attività ludiche che al loro interno ospitano apparecchi senza gettoniera, ma che richiedono di pagare un determinato prezzo all’ingresso e per poter giocare ai cosiddetti giochi elettronici".

Riteniamo che queste tipologie di attività svolte abbiano degli aspetti legali che la vostra amministrazione debba verificare, onde evitare che tali attività siano utilizzate per aggirare la normativa nazionale vigente in materia.

Sergio Milesi

Il mondo dei videgamers in subbuglio

Il mondo dei videogiocatori si sta scatenando in rete contro questo provvedimento, basta fare un giro sui social cercando parole chiave come #Salalan #italiamedioevo #gaming o #sergiomilesi appunto. I gestori dei locali dotati di sale LAN, che anticipano a loro volta possibili problemi occupazionali per gli addetti ai lavori del settore, aspettano domani (lunedì) per avere ulteriori informazioni da parte delle istituzioni su come comportarsi, nel frattempo chi può tiene aperte le attività di bar o vendita di accessori.