La pandemia

Covid, Nature: probabili nuove ondate in Sud Africa da varianti Omicron

Il virus "sta cambiando", aumenta la contagiosità, ma restano bassi gli effetti gravi. Gli esperti: "Probabile passaggio ad ondate simili a virus influenzali"

Covid, Nature: probabili nuove ondate in Sud Africa da varianti Omicron
Ansa
Isolata la variante BA.4, sotto variante di Omocron

Il virus sta cambiando e dalle sottovarianti della Omicron potrebbero arrivare "probabili nuove ondate in Sud Africa". A scriverlo è il prestigioso Nature, spesso in anticipo nelle sue previsioni sulle evoluzioni della pandemia negli ultimi due anni. "Le sotto-varianti omicron 2, 4 e 5, sono la spia del fatto che il Sars Cov2 sta cambiando". 

L'ipotesi sulla quale gli scienziati concordano è la possibilità di ondate periodiche a cui occorra farci - per modo di dire - l'abitudine. Ed il Sud Africa (da dove partì l'anno scorso la diffusione di Omicron 1), è il luogo da dove potrebbero svilupparsi. 
 

Il tweet della rivista “Nature”: “Le ondate di Covid stanno diventando più prevedibili? Le nuove varianti di Omicron offrono uno spunto”

"Se le prime varianti come Alfa, Delta e la stessa Omicron, erano molto diverse da quelle che le avevano precedute: le sotto-varianti di Omicron sono simili, ma si diffondono più velocemente di quanto non facesse Omicron", secondo gli esperti potrebbero soprattutto "sfuggire più facilmente agli anticorpi e causare ondate periodiche", come sembrano attualmente fare in Sud Africale sotto-varianti BA.4 e BA.5.

Le buone notizie sulle previsioni di "Nature"
Le nuove sotto-varianti di Omicron potrebbero segnare però il passaggio, ad ondate "simili a quelli dei virus influenzali" (anche ogni sei mesi), secondo l'ipotesi del biologo evoluzionista Tom Wenseleers, dell'Università Cattolica belga di Lovanio. Secondo il ricercatore non si possono però nemmeno escludere "rimonte" di varianti che ora sembrano scomparse, come la ben più letale Delta.  
 

 

Un laboratorio a Phoenix, Arizona AP Photo
Un laboratorio a Phoenix, Arizona

La mappa (in evoluzione) delle varianti emergenti:
E dunque il Sud Africa potrebbe essere fra i primi Paesi a sperimentare la nuova ondata epidemica spinta dalle sottospecie BA.4 e BA.5, come osserva la virologa Penny Moore, dell'Università del Witwatersrand, a Johannesburg: "La buona notizia è che le ondate di Covid-19 cominciano a seguire percorsi prevedibili, con nuove ondate che periodicamente emergono dai ceppi in circolazione".

Secondo il bio informatico Tulio de Oliveira, dell'Università sudafricana Stellenbosch: "I dati indicano che BA.4 e BA.5 sono comparse a metà dicembre 2021 ed all'inizio di gennaio2022: entrambe ora sono responsabili dal 60% al 75% dei casi in Sud Africa (dove da marzo i nuovi casi sono aumentati da 1.200 a 5.000 al giorno).

L'attenzione di tutti gli studiosi è puntata su una mutazione - chiamata F486V, localizzata nella proteinaSpike - con la quale il virus SarsCoV2 si aggancia alle cellule umane: in questa, sta emergendo la capacità di sfuggire agli anticorpi, come anche per la sotto-variante BA.2.12.1, individuata in Nord America (secondo la ricerca coordinata dal virologo DavidHo, della Columbia University a New York).