Ok della Ragioneria generale dello Stato

Dl Aiuti: provvedimento "bollinato". Bonus da 200 euro per 31,5 milioni di italiani

Il provvedimento passa ora al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. M5s pronto allo strappo contro l'inceneritore di Roma

Dl Aiuti: provvedimento "bollinato". Bonus da 200 euro per 31,5 milioni di italiani
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Centrale elettrica

Il decreto legge “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”, cosiddetto “Dl Aiuti”, è stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato. Lo si apprende da fonti di Governo. Il provvedimento passa ora al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto legge viene presentato alle Camere per la conversione il giorno stesso in cui è pubblicato in Gazzetta Ufficiale. In tutto il provvedimento comprende 59 articoli.

Dunque, se un decreto o un atto normativo è bollinato significa che la Ragioneria generale dello Stato ha riscontrato la corretta quantificazione dell’onere recato dal provvedimento e l’idoneità della relativa copertura finanziaria. 

200 euro a oltre metà degli italiani. Da tassa su extra-profitti gettito da 6,5 miliardi Poco più della metà della popolazione italiana riceverà a luglio il bonus da 200 euro per far fronte all'aumento dei prezzi di tutti i beni, non soltanto del costo delle bollette. Il decreto aiuti, varato dal Governo il 3 maggio scorso, e poi ritoccato il 5 maggio proprio per allargare la platea del bonus e raggiungere colf, stagionali e percettori del reddito di cittadinanza, ha avuto ora anche il via libera della Ragioneria dello Stato. 

La misura verrà interamente coperta dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, che sale dal 10% al 25%, e che darà un gettito da 6,5 miliardi di euro. Ancora da definire invece il tipo di contributo che verrà dato agli autonomi e ai professionisti: servirà un decreto a parte, che sarà messo a punto entro 30 giorni dal ministero del Lavoro.   

L'indennità una tantum da 200 euro - per chi ha redditi sotto i 35mila euro - arriverà direttamente nelle buste paga di luglio di lavoratori dipendenti e di pensionati. Gli altri dovranno fare domanda all'Inps: lavoratori domestici (750mila), disoccupati (1,1 milioni), co.co.co (270mila), lavoratori stagionali, dello spettacolo o intermittenti (300mila), percettori del reddito di cittadinanza (900mila). Per i lavoratori autonomi viene istituito un fondo ad hoc da 500 milioni per finanziare l'indennità una tantum. 

Ad aiutare lavoratori e studenti arriverà anche il buono per i trasporti pubblici, da 60 euro, la cui erogazione avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a dicembre.   

Per finanziare gli aiuti alle famiglie e alle imprese il Governo ha ritoccato al rialzo il contributo straordinario a carico dei produttori, importatori e rivenditori di energia elettrica, di gas e di prodotti petroliferi, che ora tocca il25%. Ci sarà un acconto pari al 40% da versare entro il 30 giugno 2002, e il saldo entro il 30 novembre 2022. Inoltre, viene esteso a sette mesi il periodo di osservazione per la definizione dell'extraprofitto: per valutare l'incremento del saldo si confronterà il periodo 1° ottobre 2021 - 30 aprile 2022 con il saldo del periodo 1° ottobre 2020 - 30 aprile 2021.

Questa modifica comporta un allargamento della platea delle imprese interessate dalla tassa, e quindi provoca un aumento il gettito che arriva a 6,5 miliardi nel 2022. Tra le altre cose, il decreto aiuti dà poteri speciali al commissario per il Giubileo, con la possibilità di realizzare il termovalorizzatore a Roma, riattiva la cessione multipla dei crediti edilizi da parte delle banche (ma potranno cederli solo ai propri clienti professionali o agli istituti capogruppo), prevede aiuti alle imprese danneggiate dalla guerra e stanzia fondi per mitigare il caro-materiali negli appalti pubblici. 

M5s pronto allo strappo contro l'inceneritore di Roma

Il Movimento 5 Stelle si appresta ad aprire un nuovo fronte nella maggioranza. L'occasione sarà l'arrivo in Parlamento del decreto aiuti, appena bollinato e pronto per andare alle Camere. Nel mirino c'è la norma che affida al sindaco di Roma i poteri per poter avviare la costruzione di un termovalorizzatore. Quella che il leader pentastellato ha già battezzato come una trave nell'occhio alM5s, uno sgarbo in grado di minare i rapporti già freddini con l'alleato Pd.      

Il passaggio in Parlamento del decreto sarà quindi l'occasione per il M5s di "vendicare" l'affronto subito in Consiglio dei ministri. Lo farà provando ad emendare la norma e se non basterà è pronto al tutto per tutto: non voterà il provvedimento anche se verrà apposta la fiducia, astenendosi.

Il Movimento chiede di adottare "tutte le misure volte a minimizzare la quota di rifiuti indifferenziati e a potenziare al massimo le tecnologie legate al riciclo e alla vera circolarità".