La conferma dall’agenzia vaticana Fides

E’ morto padre Bako. Era stato rapito in Nigeria l’8 marzo. Ad ucciderlo i suoi sequestratori.

Le voci della morte del parroco della chiesa di San Giovanni giravano da qualche giorno. L’8 maggio scorso è stato rapito un altro sacerdote Don Alphonsus Uboh

E’ morto padre Bako. Era stato rapito in Nigeria l’8 marzo. Ad ucciderlo i suoi sequestratori.
stefan heunis/afp via getty images
Nigeria - morto sacerdote rapito a marzo

"E’ con cuore affranto, ma con totale sottomissione alla volontà di Dio che annunciamo la morte di padre Joseph Aketeh Bako, avvenuta nelle mani dei suoi rapitori tra il 18 e il 20 aprile 2022". Con queste parole il cancelliere dell'Arcidiocesi nigeriana di Kaduna padre Christian Okewu Emmanuel, annuncia suoi social la morte del parroco della chiesa cattolica di San Giovanni, a Kudenda nell'area del governo locale di Kaduna South. 

Padre Bako era stato rapito l'8 marzo scorso intorno all’1,30 di notte. L’agenzia vaticana Fides racconta che durante il rapimento davanti a lui era stato ucciso il fratello arrivato in Nigeria per qualche giorno di vacanza. “Non abbiamo recuperato il corpo – scrive ancora il cancelliere dell'Arcidiocesi nigeriana di Kaduna-  ma abbiamo conferma della morte. Le persone che sono state rapite insieme a lui lo hanno visto morire”. Subito dopo il rapimento erano circolate voci sulla morte di padre Bako si erano diffuse voci sulla sua morte per le sevizie inferte dai sequestratori. 

I rapimenti in Nigeria per estorsione sono una tragica consuetudine. L’8 maggio scorso è stato rapito Don Alphonsus Uboh, parroco della chiesa San Pio X, nello Stato di Akwa Ibom. Uomini armati a bordo di alcune moto hanno preso d'assalto i locali della parrocchia di San Pio X  poco dopo la fine delle celebrazioni per la festa della mamma e di un evento di raccolta fondi organizzata dalla Catholic Women's Organization. Poi hanno sparato colpi in aria. Il giorno dopo il parroco ha telefonato dicendo che si trovava in posto che non conosceva e che i rapitori chiedevano un riscatto di 100 milioni di naira nigeriane, 240.000 dollari per il suo rilascio.