Elezioni nell'Arcipelago

Filippine, torna l'era dei Marcos: il figlio dell'ex dittatore trionfa alle presidenziali

Con 30 milioni di voti, più del doppio dello sfidante. Governerà avendo come vicepresidente Sara Duterte, 43enne figlia del presidente uscente

Filippine, torna l'era dei Marcos: il figlio dell'ex dittatore trionfa alle presidenziali
LaPresse/Aaron Favila
Ferdinand Marcos Jr.

Una schiacciante vittoria per Ferdinand Marcos junior - figlio del defunto dittatore delle Filippine - alle elezioni presidenziali: con il 90% delle schede scrutinate, si sarebbe assicurato già quasi 30 milioni di voti: più del doppio della candidata antagonista, Leni Robredo. I risultati completi dovrebbero richiedere settimane per essere certificati. Il vincitore delle elezioni entrerà in carica il 30 giugno per un solo mandato, di sei anni.

Il tweet del quotidiano "Manila Bulletin": “Il figlio del leader presidenziale Sandro Marcos parla davanti alle centinaia di sostenitori di UniTeam che si sono radunati fuori dal quartier generale della campagna BBM-Sara a Mandaluyong”.

 

Torna dunque "l'era Marcos" alla guida delle Filippine, Ferdinand Marcos Junior - per i media filippini Ferdinand "BongBong", soprannome con cui è noto in patria - era già arrivato al voto con trenta punti percentuali di vantaggio per i sondaggi - ed è il figlio del dittatore cacciato da una rivoluzione popolare nel 1986.

Per la vicepresidenza ci sarà Sara Duterte, la 43enne figlia del presidente uscente, che però si è candidata assieme a Marcos.
La tornata elettorale, in cui erano chiamati a votare 67 milioni di filippini, assegna anche metà dei seggi del Senato ed oltre 300 nella Camera dei deputati, oltre ad autorità provinciali in tutto l'arcipelago.  

Marcos, 64 anni, si avvia così verso sei anni al potere, in coabitazione con Sara Duterte. 
Le due famiglie in realtà sono vicine ideologicamente, dominano rispettivamente nel nord e nel sud dell'arcipelago, e l'ex presidente Duterte aveva già contribuito ad alimentare con toni nostalgici la memoria del padre del vincitore, l'ex dittatore Marcos.

Il programma di Marcos Junior
Il prossimo leader di Manila avrà la facoltà di ostruire i procedimenti giudiziari relativi alla guerra alla droga scatenata dall'ex presidente, Duterte, e costata almeno 8mila morti. Un programma di governo volutamente vago: la campagna elettorale è stata infatti improntata al "concetto di unità", con slogan incentrati sul "far rialzare di nuovo i filippini" (simile al "Make America Great Again" di Donald Trump).

La dittatura del padre e della celebre madre (Imelda), in campagna elettorale è stata descritta come “un periodo d'oro per lo sviluppo del Paese”, screditando come "fake news" qualsiasi riferimento alle uccisioni di dissidenti od ai 10 miliardi di dollari che si stima i Marcos abbiano sottratto alle casse statali. 
Al contempo, celebri “influencer” sui social media hanno fatto da grancassa ai già agguerriti sostenitori di Marcos, scatenando una campagna di disinformazione contro la Robredo, presa di mira in quanto sfidante principale.