A Berlino la riunione del G7 dell'Energia

La linea del G7 per la transizione ecologica: entro il 2022 stop a sussidi per combustibili fossili

L'installazione di fonti rinnovabili porterebbe "crescita economica" e la creazione di almeno 2,6 milioni di posti di lavoro nei paesi del G7 nella prossima decade. "Questo G7 è stato un successo per la protezione del clima e dell'ambiente"

La linea del G7 per la transizione ecologica: entro il 2022 stop a sussidi per combustibili fossili
Ap Photo
G7 Energia, Robert Habeck, ministro tedesco dell'Economia e della Protezione climatica, e John Kerry, Segretario di Stato Usa per il clima

I ministri della transizione ecologica e dell'energia dei Paesi del G7 si sono riuniti a Berlino per pensare a nuove misure comuni nell'ambito della lotta al cambiamento climatico e alle crisi ambientali. 

Gli Stati del G7 si sono impegnati a porre fine ai finanziamenti esteri di progetti di combustibili fossili privi di tecnologie di cattura del carbonio entro "la fine del 2022", grazie a una retromarcia del Giappone, l'ultimo Paese del gruppo a rifiutarsi di impegnarsi.   

 "Ci impegniamo a porre fine a tutti i nuovi sostegni pubblici internazionali diretti al settore dei combustibili fossili senza cattura di carbonio entro la fine del 2022", hanno dichiarato in una nota congiunta dopo la riunione dei ministri del clima e dell'energia. 

Il G7 si impegna a lavorare per eliminare gradualmente l'energia inquinante alimentata a carbone, senza fissare una data per farlo, e a decarbonizzare in gran parte i loro settori energetici entro il 2035. I partecipanti pianificano, inoltre, "passi concreti e tempestivi verso l'obiettivo di un'eventuale eliminazione graduale del carbone domestico senza sosta generazione di energia".

"Questo G7 è stato un successo perla protezione del clima e dell'ambiente. Vado a casa con un sentimento molto positivo". Lo ha detto la ministra dell'Ambiente tedesca,Steffi Lemke, alla conferenza stampa finale del G7 Energia e Clima.

 "La vera novità di questo G7 è che per la prima volta tutti questi argomenti sono stati affrontati insieme. Le delegazioni hanno fatto un lavoro enorme per riuscire a sintetizzare un documento che tracci la strada per il futuro". Lo scrive su twitter il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani

I ministri del G7 Energia, riuniti ieri e oggi a Berlino, hanno discusso della creazione di un "Club del Clima" fra i 7 Grandi, ma aperto anche ad altri paesi, per promuovere la lotta alla crisi climatica. Lo si legge del Comunicato finale del vertice. "Abbiamo avuto una prima discussione sulla proposta del Club del Clima - è scritto nel documento - e andremo avanti per intensificare le nostre discussioni ed ampliare le consultazioni, compreso con partner del G20 e altri paesi emergenti e in via di sviluppo".   Scopo del Club sarebbe "promuovere un'azione climatica ambiziosa".

 

I paesi del G7, alla luce della guerra in Ucraina, con l'aumento dei prezzi dell'energia e i danni per famiglie ed imprese, "sono ancora più rafforzati nella loro volontà di accelerare la transizione all'energia pulita, verso un futuro a zero emissioni nel 2050". Lo si legge nel Comunicato finale del G7 Ambiente di Berlino.   

I Grandi ribadiscono che "una transizione accelerata verso l'energia pulita è la chiave per migliorare sicurezza, stabilità e affidabilità delle forniture energetiche, riducendo i rischi climatici e di sicurezza nelle forniture associati alla dipendenza alle fonti fossili". 

 Inoltre, l'installazione di fonti rinnovabili porterebbe "crescita economica" e la creazione di almeno 2,6 milioni di posti di lavoro nel G7 nella prossima decade.

"C'è una frase nel comunicato che ricorda che, fra le altre cose, la giustizia sociale internazionale prevede che l'energia debba essere accessibile a tutti, con prezzi moderati. Però i prezzi dell'energia sono un capitolo di un G7 economico". Lo ha detto il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, a margine del G7 "Stiamo facendo molto lavoro anche per il consiglio europeo, e ci sono una serie di discussioni che vengono fatte con i vari ministeri. Esiste una chiara consapevolezza che il problema vada affrontato – ha continuato - Ho parlato con tutti i colleghi e mi sembra che abbiano tutto sommato capito. Le istanze dei vari Paesi sono tutte ragionevoli. Non è che ci sia un blocco di principio sulle questioni. Purtroppo bisogna vedere le realtà locali e le esigenze di ogni paese. Sono abbastanza fiducioso".

Il Segretario di Stato Usa per il clima John Kerry ha detto: "Non si può cadere nella falsa narrativa che la guerra in Ucraina sia il pretesto per mettere in piedi da un giorno all'altro un'intera nuova generazione di infrastruttura energetica", definendo "drammatica" l'opzione qualora non fosse accompagnata da tutte le altre misure di mitigazione, abbattimento e cattura delle emissioni. Kerry ha inoltre ha invitato a fare passi in avanti anche nell'ambito del G20. "I 20 Paesi che si riuniscono in quel formato emettono l'80% delle emissioni nel mondo, e se non avanziamo come G20, non potremo considerare la missione compiuta", ha continuato Kerry.

I paesi del G7 riconoscono che "la protezione dei diritti umani, dell'ambiente del clima sono inestricabilmente legate. Noi incoraggiamo le imprese a contribuire, attraverso le loro catene di fornitura, al raggiungimento in tutto il mondo degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Le salvaguardie ambientali e sociali, nazionali e internazionali, e gli standard di lavoro continuano a fornire il quadro per promuovere la sostenibilità dell'azione aziendale nelle operazioni e nella catena di approvvigionamento". Lo si legge nel comunicato finale del G7 Energia e Ambiente, nel documento si legge anche che “per far leva ulteriormente sul potenziale della partecipazione delle donne nell'industria dell'energia pulita, intendiamo amplificare le buone pratiche dal rapporto del G7 che riguarda l'eguaglianza di genere e diversità nel settore energetico”.

Il G7 dei ministri dell'Energia chiede all'Opec di aumentare l'offerta di petrolio per contrastare i rincari dei prezzi causati dalla guerra in Ucraina, e mitigare gli effetti delle sanzioni contro la Russia. "Chiediamo ai produttori di petrolio e gas di agire in maniera responsabile e rispondere all'aumento della tensione sui mercati internazionali, Opec ha un ruolo chiave", si legge sul comunicato diffuso al termine del vertice. I Paesi del G7 ritengono che l'Unione Europea debba ridurre velocemente la sua dipendenza dal gas naturale russo e ribadiscono l'importanza delle forniture di gas naturale liquefatto.

G7, conferenza stampa dei ministri Bernd von Jutrczenka/dpa via AP
G7, conferenza stampa dei ministri