La guerra in Ucraina

Gas, dal razionamento al tetto sui prezzi: il piano di emergenza della Ue

Nella bozza del "RepowerEu" - che sarà ufficializzato il 18 Maggio - secondo l'agenzia di stampa Agi l'Unione è pronta ad interventi forti sull'energia: ipotesi tassazione degli extra-profitti, "prevenzione delle speculazioni", solidarietà tra Stati

Gas, dal razionamento al tetto sui prezzi: il piano di emergenza della Ue
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Sede Commissione Europea Bruxelles

L'Unione Europea ha un piano di emergenza per il gas, nel caso la Russia interrompesse bruscamente le forniture per l'Europa: nella bozza del "RepowerEu" - che verrà presentata ufficialmente la settimana prossima, il 18 Maggio - si parla di razionamento dei consumi, solidarietà tra i paesi Ue colpiti, un tetto al prezzo ed interventi contro la speculazione, secondo le anticipazioni dell'agenzia di stampa Agi. 

Sperando di scongiurare - e anticipare - scenari peggiori, che i recenti eventi del conflitto che coinvolgono il mercato energetico prospettano: l'11 Maggio la sospensione da parte Ucraina, dei flussi di gas attraverso il punto di transito di Sokhranovka (stazione del gasdotto che vale un terzo del gas dell'import europeo): "perché le forze di occupazione russe hanno iniziato a prelevare il gas per le regioni separatiste sostenute dalla Russia", motivazione smentita dalla controparte. Oggi, mentre la Finlandia faceva formale richiesta di ingresso nella Nato, la Russia ha annunciato - secondo quanto riferito dal quotidiano finlandese Iltalehti, che cita fonti anonime - che "potrebbe tagliare l'export di gas al paese scandinavo già da domani". Ed a completare il quadro, preoccupante, l'annuncio di Gazprom: la Russia smetterà di utilizzare un gasdotto di EuRPol GAZ, transito importante per il passaggio del gas verso l'Europa attraverso la Polonia. Di qui il rilievo, proprio in questa settimana entrante, del RepowerEu.

Gasdotto Getty
Gasdotto

Le misure nella bozza, secondo l'Agi
Nel documento che sarà ufficializzato a metà Maggio, si menziona il "caso di ulteriori interruzioni del gas che interessano più Stati membri contemporaneamente": un caso nel quale l'Unione prevede di poter adottare "necessarie misure aggiuntive". Strumenti già esistenti - come il concorso dell'approvvigionamento di tutti i 27, per soccorrere alcuni paesi della Ue - che - continua la bozza - "potrebbero essere utilmente integrati con un razionamento coordinato, ed una riduzione della domanda sulla base di principi a livello dell'Ue durante un'emergenza: in cui i mercati del gas non corrispondono più in modo ottimale alla domanda, e lasciano la domanda residua insoddisfatta". In primis il principio di solidarietà applicata riducendo la domanda di gas "negli Stati membri meno colpiti, a vantaggio degli Stati membri più colpiti", e questo "anche nel caso in cui tale razionamento non sarebbe stato effettuato sulla base del piano nazionale di emergenza", indica l'esecutivo europeo.     
Un piano che dunque potrebbe svilupparsi a prescindere dalle decisioni degli esecutivi e parlamenti dei singoli stati dell'Unione, ma nell'alveo del principio - europeo - di solidarietà tra stati.

L'ipotesi del tetto al prezzo del gas
Se queste misure non bastassero, potrebbe essere necessaria l'introduzione di un tetto del prezzo del gas: "Una possibilità - continua il documento - sarebbe quella di limitare la formazione dei prezzi durante questo scenario di perturbazione, fissando il prezzo sulle borse europee del gas: in generale un tale limite può intervenire a diversi livelli della catena del valore del gas", spiega la Commissione. 
Un tale massimale di prezzo dell'Ue - in uno scenario di grave perturbazione - avrebbe "il vantaggio di limitare gli effetti dannosi sui prezzi della perturbazione: per i consumatori e le imprese, a livelli prestabiliti". 

contatore gas (Ansa/archivio)
contatore gas

Il delicato punto di equilibrio tra prezzi e mercato 
Inoltre, secondo i tecnici della Ue però "dovrebbe essere garantito che l'introduzione di un tale massimale di prezzo, non peggiori l'accesso dell'Ue alle forniture di gas e Gnl", contraendo dunque la disponibilità dell'offerta del gas e quindi strozzando la possibilità dei paesi Ue di averne la disponibilità. Altro elemento di preoccupazione dell'Unione, nel caso si adotti la misura di porre un tetto ai prezzi, il fatto che "limiterebbe automaticamente il potenziale di riduzione della domanda di gas determinata dai prezzi: con un impatto negativo sull'equilibrio tra domanda e offerta", sostiene ancora la Commissione. 

   
Insomma occorre muoversi su uno stretto crinale per evitare contro-reazioni dei mercati, che inficino le misure adottate con il rischio di introdurre uno squilibrio nel mercato energetico, le cui conseguenze - come un domino - non sarebbero tutte controllabili o prevedibili, e quindi in sostanza, certe.

Prevenzioni contro le speculazioni
Bruxelles propone inoltre - per fronteggiare il caro-bolletta - una proroga della tassazione degli extra-profitti ed un regolamento più stringente contro la volatilità dei prezzi in borsa, spinta dalla speculazione: "Per affrontare i possibili effetti distorsivi sulla formazione dei prezzi dovuti a possibili mosse speculative" - scrive ancora la Commissione - potrebbe essere necessario "rivedere le regole di negoziazione interne". Le entrate - è il ragionamento di Bruxelles - possono aiutare a finanziare misure mirate e temporanee "a sostegno delle famiglie e delle imprese vulnerabili", spiega. Tali misure potrebbero "essere prorogate oltre il 30 giugno 2022, per coprire la prossima stagione di riscaldamento", conclude l'esecutivo nel piano.