IL PUNTO ALLE 6

Guerra in Ucraina: che cosa è successo questa notte 15 maggio

Zelensky chiede che la Russia venga dichiarata "stato terrorista" e lancia l'idea di Mariupol come sede del prossimo Eurovision Song Contest. Esplosioni udite a Leopoli nella notte mentre continuano le evacuazioni di civili dalle zone più colpite

Guerra in Ucraina: che cosa è successo questa notte 15 maggio
LaPresse
Guerra Russia-Ucraina, continua il conflitto
  • Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando una delegazione di senatori Usa, ha chiesto che la Russia sia ufficialmente dichiarata "stato terrorista". Lo ha reso noto lo stesso leader ucraino nel suo consueto messaggio serale. Zelensky ha spiegato che ha discusso con i politici statunitensi di possibili inasprimenti delle sanzioni contro Mosca.

 

  • Dopo la vittoria della band ucraina all'Eurovision Song Contest, poi, Zelensky ha scritto sui social: "il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l'Europa". E ricordando che il prossimo anno l'Ucraina ospiterà la gara canora, ha detto che Kiev farà tutto il possibile perché la sede sia Mariupol, città simbolo della resistenza.

 

  • L'ambasciatore russo a Washington si è detto certo che Mosca non “capitolerà” in Ucraina. Il capo della diplomazia di Mosca negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, citato dall'agenzia russa Ria Novosti, ha affermato che gli obiettivi di Vladimir Putin in Ucraina saranno "completamente raggiunti." Secondo Antonov gli Stati Uniti sono "sempre più coinvolti in un conflitto con conseguenze imprevedibili per le due potenze nucleari".

 

  • Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha avuto colloqui con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il vicepresidente e commissario per il Commercio Valdis Dombrovskis. Lo fa sapere sui social lo stesso premier ucraino. Le parti hanno discusso dell'ulteriore cooperazione sul percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'UE e della disponibilità di Bruxelles a fornire un sostanziale sostegno finanziario.

 

  • I tentativi diplomatici (e le tensioni tra cancellerie) vanno di pari passo con la guerra sul campo. I bombardamenti russi delle ultime 24 ore hanno provocato la morte di 3 civili e il ferimento di 4 nell'oblast di Donetsk. Lo ha fatto sapere il governatore, Pavlo Kirilenko, specificando che due civili sono stati uccisi a Bohorodychne e uno a Keramik.

 

  • E mentre la band ucraina vinceva l'Eurovision, ci sarebbero state delle esplosioni nella zona di Leopoli. Lo riportano diversi media. Secondo il deputato del consiglio comunale Igor Zinkevych, citato dalla emittente web Espreso Tv, ci sono state in totale sei esplosioni. Potrebbe trattarsi di missili intercettati dalla contraerea. L'allarme è rientrato dopo circa due ore.

 

  • Le forze armate ucraine, intanto, hanno respinto 12 attacchi russi nel Donbas nelle ultime ore. Lo riferisce The Kyiv independent, citando il comando delle operazioni delle forze congiunte dell'Ucraina. L'esercito di Kiev avrebbe distrutto otto carri armati, cinque sistemi di artiglieria, nove unità di equipaggiamento corazzato da combattimento e cinque veicoli. Sono stati abbattuti sette droni.

 

  • Sia pure tra mille difficoltà continuano le evacuazioni di civili. Un grande convoglio di sfollati da Mariupol ha raggiunto Zaporiggia dopo aver aspettato diversi giorni che le truppe russe dessero il via libera allo spostamento. Lo fa sapere la Reuters, spiegando che i profughi hanno dovuto effettuare una tappa intermedia a Berdyansk o in altre località prima di giungere al sicuro a Zaporiggia. In precedenza Petro Andriushchenko, assistente del sindaco di Mariupol, aveva dichiarato che il convoglio conteneva tra le cinquecento e le mille auto: si tratterebbe della più grande evacuazione singola dalla città dall'inizio del conflitto.

 

  • E otto persone sono state evacuate dalla zona di Popasna, nella regione di Luhansk; lo ha affermato Nikolai Khanatov, capo dell'amministrazione militare, aggiungendo che le autorità locali non hanno più accesso diretto alla cittadina occupata dai russi l'8 maggio.