Il vertice Nato e l'adesione dei paesi neutrali

Il G7 a Berlino mentre Helsinki annuncia la richiesta di adesione alla Nato

Il presidente Niinisto e la premier finlandese: "Entriamo in una nuova era". "È un momento storico per questi paesi del nordeuropa" ha detto la tedesca Baerbock. Al vertice informale anche il Sottosegretario di Stato americano Blinken

Il G7 a Berlino mentre Helsinki annuncia la richiesta di adesione alla Nato
Ansa (EPA/CLEMENS BILAN)
Berlino, la Porta di Brandeburgo illuminata con i colori della bandiera ucraina

Secondo e ultimo giorno oggi a Berlino del vertice informale Nato dei ministri degli Esteri dove è arrivato anche il Sottosegretario di Stato Anthony Blinken. Sul tavolo ovviamente la guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia, ma anche l'adesione alla Nato di Svezia e Finlandia, paesi rimasti “neutrali” per decenni.

Non si fanno attendere le determinazioni di Helsinki che in mattinata annuncia di aver chiesto l'adesione ufficiale alla Nato. Annuncio fatto dal presidente Sauli Niinisto durante una conferenza stampa congiunta con la premier, Sanna Marin. Secondo Niinisto, l'ingresso del Paese dell'Alleanza "massimizzerà" la sicurezza nazionale. La Finlandia, ha sottolineato, , "sta entrando in una nuova era". Marin ha affermato di sperare che il Parlamento finlandese approvi presto la decisione. 

La Svezia potrebbe fare l'annuncio nelle prossime ore.  

"È un momento storico per questi paesi del nordeuropa" che "hanno detto chiaramente di sentirsi costretti da Putin a chiedere l'adesione", ha detto la ministra degli esteri tedesca, Annalena Baerbock, a margine del vertice. Per questo "La Germania lavora per preparare un processo di ratifica per l'ingresso della Nato molto veloce per Svezia e Finalndia" e "Se il parlamento e la popolazione di Svezia e Finlandia decideranno di entrare nella Nato, saremo ancora più forti", ha aggiunto. 

La reazione russa alla decisione finlandese è stata più moderata del previsto, ha raccontato Sauli Niinisto che ieri ha sentito Putin: ”Ma ciò che è certo è che le relazioni con la Russia cambieranno". Boccone, comunque, amaro per il capo del Cremlino che ieri aveva avvertito la Finlandia che l'ingresso nell'Alleanza atlantica è "un grave errore" e che costituisce per la Russia una minaccia alla quale dover rispondere. Cosa che preoccupa non poco gli alleati e il resto del mondo a causa dello spettro sempre presente dell'uso di armi pesanti nel conflitto in corso in Ucraina, come le armi al fosforo e quelle nucleari. La Turchia apre invece all'adesione di Helsinki e della Svezia, ma a condizione che smettano di sostenere il partito curdo Pkk e offre intanto una nave per portare i profughi ucraini a Istanbul. 

"L'Ucraina può vincere", ha detto uno dei vicesegretari della Nato, Mircea Geoana commentando la cena di ieri sera con Finlandia e Svezia.  "C'è stato un clima costruttivo al dibattito di ieri sera". Dello stesso avviso è il segretario di stato americano, Anthony Blinken, arrivato stamani.

Occorre che tutti gli alleati, ma in particolare gli Stati Uniti e la Russia, si siedano attorno a un tavolo in cui l'Ucraina sia l'attore principale, ha detto Draghi nell'ultimo Cdm.  Il premier italiano è convinto che, allo stato attuale, per raggiungere la pace Biden dovrebbe chiamare Putin e riavviare i contatti a favore del negoziato.

Anche perchè secondo la Difesa britannica l'offensiva russa nel Donbass "ha perso slancio ed è rimasta significativamente indietro rispetto ai piani". Mosca "non è riuscita a raggiungere sostanziali vittorie sul terreno nell'ultimo mese", dice Londra, e "ha probabilmente subito la perdita di un terzo delle forze di combattimento sul terreno impegnate a febbraio".

La ministra degli esteri Annalena Baerbock durante il suo intervento a Berlino Getty
La ministra degli esteri Annalena Baerbock durante il suo intervento a Berlino

La Germania lavora per preparare un processo di ratifica per l'ingresso della Nato molto veloce per Svezia e Finalndia e se i loro parlamenti e la loro popolazione decideranno di entrare nella Nato, saremo ancora più forti

Annalena Baerbock, al G7