Controllo sociale

In Russia arriva la sorveglianza predittiva

Un sistema di profilazione dell'attività online e riconoscimento biometrico consentirà a polizia e aziende di individuare minacce potenziali

In Russia arriva la sorveglianza predittiva
Pixabay
Le forze di polizia russe hanno già ordinato la nuova tecnologia

A.L. Mints Radio Engineering Institute e Nidaar, Rti Systems sono due società moscovite del settore tecnologico controllate da Rti System, grande fornitore del ministro della Difesa russo, a sua volta riconducibile secondo Forbes al gruppo Sistema fondato dall'oligarca Vladimir Yevtushenkov. Le due società, secondo quanto riferisce oggi l'agenzia di stato russa Tass, hanno sviluppato un sistema di sorveglianza integrata particolarmente potente e invasivo. 

“Abbiamo fatto grossi passi avanti nell'implementazione dell'identificazione degli individui. Abbiamo sviluppato strumenti per profilare le persone basati sulle loro attività online su piattaforme come TikTok, YouTube, VKontakte, Yandex e Facebook. Il sistema consente di creare profili individuali e valutare il livello di minaccia ad altre persone in base a una combinazione di diversi fattori”, spiega a Tass l'amministratore delegato Yuri Anoshko.

A fianco del meccanismo di profilazione il sistema prevede la possibilità di esaminare i passanti anche tramite un software di interpretazione delle micro-espressioni facciali e dell'andatura e di identificare oggetti pericolosi e sostanze proibite. “Può identificare in modo affidabile e tempestivo potenziali minacce alla società”, scrive la Tass, aggiungendo che le forze di polizia russe hanno già ordinato il sistema di sorveglianza, che anche società private sarebbero interessate e suggerendone l'adozione in aeroporti, stazioni ferroviarie, stadi e altri luoghi affollati.

Tutto ciò ricorda da vicino molte opere di fantascienza distopica come le serie di qualche anno fa Person of Interest, ma in realtà si tratta di singole tecnologie disponibili anche in occidente, e non da poco. Se non sono state ancora utilizzate in maniera integrata e pervasiva per la sorveglianza predittiva come, a quanto pare, avverrà molto presto in Russia, è per i freni messi dalle autorità nazionali e transnazionali di tutela della privacy. In Cina diverse inchieste giornalistiche internazionali hanno documentato l'adozione da parte del governo di un sistema di sorveglianza tecnologica analogo a quello annunciato oggi in Russia. Israele, secondo quanto rivelato dal Washington Post lo scorso novembre, impiegherebbe qualcosa di simile per sorvegliare i palestinesi della Cisgiordania.