Arruolato con le brigate internazionali a Kiev

Ivan Vavassori, l'ex calciatore ferito a Mariupol: "Ora sto bene e sono pronto a tutto"

Ha pubblicato anche alcuni video, tra cui uno in cui rimuove un proiettile incastrato nel giubbotto e uno di scontri a fuoco

Ivan Vavassori, l'ex calciatore ferito a Mariupol: "Ora sto bene e sono pronto a tutto"
ANSA
Ivan Luca Vavassori

 "Ho lasciato molte cose a metà nella mia vita. Ho tempo per me di andare fino in fondo in qualcosa. La mia decisione non piacerà a molta gente, ma è la migliore per me. Resto con la coscienza pulita di aver fatto tutto il possibile". 

Con queste parole, in spagnolo, Ivan Vavassori, l'ex calciatore professionista arruolatosi con le brigate internazionali al fianco di Kiev, è tornato a parlare su Instagram dopo essere rimasto ferito il 26 aprile scorso durante uno scontro a fuoco a Mariupol.   

"Per quelli a cui la mia decisione non piacerà, purtroppo non sono nato per compiacere tutti - scrive in una storia -. Grazie per i vostri consigli e le parole di aiuto, mi hanno aiutato molto mentre mi rimettevo. Ora sto bene, con alcuni dolori ma di nuovo in forze e pronto per tutto. Dio è al mio fianco e si occuperà di me in tutto. Dio è grande. Dio è fedele". L'ex portiere, nato in Russia ed adottato da una famiglia piemontese, ha pubblicato anche alcuni video, tra cui uno in cui rimuove un proiettile incastrato nel giubbotto e uno di scontri a fuoco.