Le tensioni nella Chiesa Statunitense per il diritto delle donne all'aborto

La scelta di papa Francesco: McElroy e non Cordileone nuovo cardinale Usa

La nomina del nuovo cardinale statunitense probabilmente riflette la posizione di Bergoglio rispetto alla decisione dell'arcivescovo Cordileone di impedire a Nancy Pelosi di ricevere l'Eucarestia a causa delle sue posizioni pro aborto

La scelta di papa Francesco: McElroy e non Cordileone nuovo cardinale Usa
LaPresse
Il vescovo di San Diego, Robert McElroy (a sinistra) , e l'arcivescovo di San Francisco, Salvatore Joseph Cordileone (a destra)

Al termine del Regina Caeli dell’Ascensione, il 26 maggio scorso, a sorpresa e rivolgendosi direttamente ai fedeli, Papa Francesco ha annunciato per il 27 agosto prossimo il suo ottavo Concistoro durante il quale nominerà 21 nuovi cardinali, di cui 16 elettori, cioè con diritto di voto in un eventuale Conclave. Bergoglio ha scelto le nuove porpore da ogni parte del mondo, privilegiando la logica delle periferie e trascurando ancora una volta le tradizionali sedi cardinalizie. Dal 27 agosto, il Collegio cardinalizio sarà composto di 229 cardinali, dei quali 132 sono elettori. 

Non è sfuggito, però, tra i 21 nuovi nomi, la scelta del cardinale statunitense: sarà il vescovo di San Diego, Robert McElroy, preferito all'arcivescovo di San Francisco, Salvatore Joseph Cordileone. Una scelta che probabilmente riflette la posizione del Papa rispetto alla scelta dell'arcivescovo Cordileone di impedire a Nancy Pelosi di ricevere la comunione a causa delle sue posizioni pro aborto.

Il vescovo Robert McElroy, 68 anni,  è uno degli alleati ideologici di papa Francesco e spesso prende posizione contro i conservatori. McElroy, infatti, è stato contrario alla campagna per escludere dalla comunione i politici cattolici che sostengono l'aborto. "Porterà conseguenze tremendamente distruttive", ha scritto McElroy nel maggio 2021. “L'Eucarestia viene armata e dispiegata come strumento nella guerra politica. Questo non deve accadere”.

Nella scelta di McElroy, Papa Francesco ha messo da parte l'arcivescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone che all'inizio di maggio aveva dichiarato che non avrebbe più permesso alla presidente della Camera, Nancy Pelosi, di ricevere la comunione a causa del suo sostegno ai diritti all'aborto. Ha insistito che le sue opinioni erano diventate "estreme" e la decisione non aveva nulla a che fare con la bozza repubblicana trapelata di “Roe v. Wade” proprio in tema di aborto.

Il vescovo Robert McElroy ha dichiarato: "La mia preghiera è che in questo ministero possa essere di ulteriore servizio a Dio che mi ha graziato a così tanti livelli nella mia vita". “E prego anche di poter assistere il Santo Padre nel suo rinnovamento pastorale della Chiesa”. Anche Cordileone ha rilasciato una breve dichiarazione in cui si congratulava per la nomina del suo collega. 

 

Papa Francesco riceve la speaker del Congresso Usa, Nancy Pelosi Vatican Media/LaPresse
Papa Francesco riceve la speaker del Congresso Usa, Nancy Pelosi

Le aspettative della Chiesa americana

Anche l'arcivescovo di Los Angeles, José Gomez, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti che ha lavorato con McElroy per molti anni, ha espresso le sue congratulazioni, aggiungendo che il nuovo cardinale "servirà bene la Chiesa globale". "Nominando cardinale il vescovo Robert McElroy, papa Francesco ha mostrato la sua cura pastorale per la Chiesa negli Stati Uniti", ha affermato Gomez in una nota scritta. 

Importante anche il sostegno giunto da Francis De Bernardo, direttore esecutivo del Ministero delle Nuove Vie, che sostiene una maggiore accettazione LGBTQ nella chiesa cattolica: "Rappresenta il tipo di prelato di cui la nostra chiesa ha bisogno, uno che tenderà una mano, non un pugno, alla comunità LGBTQ", ha detto DeBernardo. "Come elettore dei futuri papi, McElroy può svolgere un ruolo nell'assicurare che il prossimo papato continui nello spirito di accoglienza di papa Francesco". 

Chi è Robert McElroy

Ha conseguito una laurea in storia ad Harvard nel 1975 e un master in storia a Stanford nel 1976. Ha studiato al St. Patrick Seminary di Menlo Park, in California, e nel 1985 ha conseguito una laurea in teologia presso la Jesuit School of Theology di Berkeley. Ha conseguito il dottorato in teologia morale presso l'Università Gregoriana di Roma l'anno successivo e un dottorato di ricerca in scienze politiche a Stanford nel 1989. È stato ordinato sacerdote nel 1980 e assegnato alla diocesi di San Francisco, dove ha servito in una parrocchia prima di diventare segretario personale dell'arcivescovo John Quinn.

Altri incarichi parrocchiali della California includevano Redwood City e San Mateo. È diventato vescovo ausiliare a San Francisco nel 2010. Nel 2015, all'inizio del pontificato di Francesco, è stato nominato vescovo di San Diego. Negli ultimi anni, McElroy è stato tra i relativamente pochi vescovi statunitensi che si sono chiesti perché la Conferenza episcopale abbia insistito nell'identificare l'aborto come la sua priorità "preminente". Si è chiesto perché non sia stato dato maggiore risalto a questioni come il razzismo, la povertà, l'immigrazione e il cambiamento climatico. "Il bilancio delle vittime dell'aborto è più immediato, ma il bilancio delle vittime a lungo termine dovuto al cambiamento climatico incontrollato è maggiore e minaccia il futuro stesso dell'umanità", ha affermato in un discorso nel 2020.